![]() ![]() |
|||
|
26 aprile 2008
|
|||
|
|
|||
|
Resistenza
e Costituzione : come siamo sessant'anni dopo Chissà che conseguenze avrebbe a patire oggi, un certo "insurrezionale" Piero Calamandrei se dicesse ai giovani, come fece nel 1955 di "andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati". Nei fatti, noi cittadini comuni, non possiamo liberamente incontrare il detenuto nel carcere, nel Cpt o nell'ospedale psichiatrico, senza un attestato che dichiari la nostra parentela o appartenenza ad una associazione. Che nel paese, dal nome italiano, regni la camorra, la mafia, la sacracorona unita, l'andrangheta, insomma gli affari internazionali della finanza globale benedetta dalle chiese, è un argomento diventato da bar, da tinello proletario, da scuola di borgata, da barzellette in treno e al lavoro. Che un'inchiesta per associazione sovversiva, chiamata Sud Ribelle, sia durata 6 anni e conclusa pare perchè il fatto non sussiste, a carico di tredici imputati coinvolti nei movimenti del 2001 a Napoli e a Genova del 2001, basata solo solo su intercettazioni telefoniche di carattere esclusivamente politico, credo pochi sappiano che è costata almeno 500.000 euro allo Stato che siamo noi. E quanto costano allo Stato, che siamo noi, i Cpt e tutti i luoghi di detenzione amministrativa, rispetto all'integrazione e all'accoglienza, alla cultura libera e laica? Certo non siamo in Iran per fortuna dove una giornalista femminista, Nasrin Afzali, è stata condannata a 10 frustate e 6 mesi di carcere per aver disturbato la quiete pubblica. Da noi invece, per fortuna e misericordia, tra tante iniziative, il 24 aprile nell'aula vecchia di Chimica dell'Università di Roma si è ricordato Giovanni Pesce e sua moglie Nori Brambilla con il film documentario di Marco Pozzi "Senza tregua", a due passi dalla Cappella dei Padri Gesuiti, lì in quella Sapienza "che ha adottato un nuovo sistema di identità visiva, interpretando in chiave contemporanea l´icona storica del cherubino, simbolo di pienezza del sapere": 186mila euro è costato il rinnovamento della grafica del suo logo. Continuiamo a combattere? Doriana Goracci ___________ NB:
I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE
E LINKANDO
|
|
||