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08 aprile 2008
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Settimana
della legalita' contro il racket "La mafia non è un problema siciliano, calabrese e campano. Relegarla ad una questione meridionale è l’errore più grande che possiamo compiere – ha dichiarato il Presidente Marrazzo all'apertura della settimana per la legalita' voluta dalla Regione in collaborazione con alcuen organizzazioni della societa' civile – per questo è importante che il messaggio forte del nostro no alla mafia parta proprio dalla Capitale". Il rischio maggiore nella Regione Lazio è dato dalla presenza di organizzazioni criminali dedite al riciclaggio e all'usura. Per contrastare il fenomeno, la Regione nel 2006 ha istituito un fondo triennale di 8 milioni di euro al quale si aggiungono 9 milioni per gli anni 2008-2010, destinato al microcredito. Nel 2007 sono stati impegnati 3 milioni di euro per dare sostegno a 200 persone colpite da questo fenomeno. Nel corso della settimana si terra' lo spettacolo “Addiopizzo”, che, intitolandosi come il movimento nato a Palermo per combattere il flagello dell’estorsione, vuole essere un contributo al richiamo di speranza dato da quel movimento stesso. Il percorso si snoda in tre “movimenti” concatenati dialetticamente tra loro. Nel primo, attraverso un gioco, si evince sia il tragico e feroce surrealismo dell’attività mafiosa, sia la voglia di libertà e di “luce” di due giovani studenti palermitani. Il quadro introduce all’argomento estorsione. Nel secondo vengono lette in una scansione ritmica alcune lettere scritte per il concorso dedicato a “Libero Grassi”, organizzato dalla cooperativa sociale Solidaria in collaborazione con le associazioni Libera, SOS Impresa Palermo e il Comitato Addiopizzo. Il concorso era rivolto agli studenti delle scuole della Sicilia, ai quali era stato chiesto di immaginare un ipotetico estortore a cui inviare una lettera, su esempio di quella inviata dall’imprenditore assassinato dalla mafia Libero Grassi al Giornale di Sicilia il 10 gennaio 1991. Nel terzo movimento, si entra all’interno di una famiglia mafiosa, le cui dinamiche mettono in luce la pericolosità culturale del mondo sommerso dell’illegalità, di quanto questo possa incidere anche nelle più piccole cose del nostro vivere quotidiano, con i drammatici risultati che ne conseguono. All’interno di questa famiglia c’è però un elemento, uno studente di giurisprudenza, che decide di ribellarsi, di uscire dai gangli criminali del suo “clan”. É una figura importante che ci trasmette coraggio e forza, mettendoci chiaramente a confronto con le nostre piccole o grandi responsabilità. É questo il senso dello spettacolo “Addiopizzo”, la ricerca di un significato profondo dei propri gesti, anche dei più semplici, come comprare il pane o scegliersi un vestito. Perché troppo spesso, anche inconsapevolmente, spiegano gli organizzatori, noi stessi diventiamo indirettamente “complici” della mafia e dei suoi atti criminali. Un messaggio rivolto in particolar modo ai giovani, affinché il loro percorso abbia la consapevolezza di chi sceglie realmente la libertà. Partecipano fra gli altri ai vari eventi della settimana, Roberto Cavosi, Giuseppe Cosentino, Piero Grasso, Ivanhoe Lo Bello, Giorgio Zanchini, Maurizio De Lucia, Pina Maisano Grassi, Lunetta Savino, Claudio Gioè, Fausto Amato, Salvo Sottile, Elisabetta Caponnetto, Bruno Piazzese, Vincenzo Conticello, Graziano Diana, Pietro Campagna, Giuseppe Cavalcanti, Luigi De Ficchy, Tano Grasso, Roberto Molinaro, Tony Sperandeo, Giommaria Monti, Raffaele Cantone, Carmelo Cantone, Nicola Piovani, Curzio Maltese, Fabio Cavalli, Fabrizio Berruti, Ninetto Davoli, Giancarlo Planta, Edoardo Leo, Lirio Abbate, Fabrizio Feo, Gaetano Savatteri, Gabriella Valentini, Lorenzo Frigerio, Enzo Ciconte, Daniela De Crescenzo, Elisa Marincola, Niccolò Fabi. Dall'8 aprile fino a domenica la “Settimana per la Legalità” con lo spettacolo “Addiopizzo” e i dibattiti che seguono saranno aperti a tutte le scuole del Lazio e, nel pomeriggio, al pubblico. Per le rappresentazioni pomeridiane il costo del biglietto, grazie al contributo della Regione, è di 5 euro. ___________ NB:
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