28 ottobre 2008

 
     

Intercettazioni : lettera proposta dall'Unci
a cura di Unci

Egr. Onorevole,

i cronisti, come tutti i giornalisti italiani, sono contrari al testo del disegno di legge del Governo sulle intercettazioni in discussione alla Camera. La proposta configura una forte limitazione della libertà di stampa e in pratica cancella ogni possibilità di cronaca giudiziaria prima della celebrazione delle udienze.

Sui 18 articoli solo 3 riguardano le intercettazioni; negli altri 15 si dettano norme per impedire la pubblicazione di atti giudiziari non vincolati da segreto. In questo modo si calpesta il diritto costituzionale dei cittadini ad essere informati in modo completo, compiuto e tempestivo.

L’attuale testo del ddl si richiama strumentalmente all’esigenza di difendere la privacy delle persone non coinvolte nelle indagini. In realtà impedisce qualsiasi informazione giudiziaria fino all’udienza preliminare del processo. Il che significa l'impossibilità di conoscere l’andamento delle inchieste giudiziarie per diversi anni.

Quanto alla privacy i cronisti conoscono perfettamente i criteri di tutela delle persone – tra l’altro contenuti nelle Carte e nel Codice deontologico che i giornalisti italiani si sono dati - in particolare di chi è al centro di fatti di cronaca come vittima, o come minore, o comunque come soggetto che ha diritto alla protezione dei suoi dati sensibili.

Per questo i cronisti italiani respingendo con forza i tentativi di delimitare i confini del diritto-dovere di cronaca con interventi legislativi al limite della legittimità costituzionale, sono pienamente favorevoli, come del resto la Fnsi e l’Ordine dei Giornalisti, alla tutela delle persone estranee all’indagine. Una tutela che si può ben realizzare intervenendo solo e unicamente sulla disciplina di produzione degli atti processuali prima del loro deposito.

Per l’Unci è quindi condivisibile la prospettata modifica dell’art. 292 cpp, che prevede che il Gip non possa più inserire la trascrizione delle intercettazioni telefoniche delle persone estranee all’indagine nell’ordinanza di applicazione della custodia cautelare, salvo ovviamente il dovere di motivare la misura con il richiamo sintetico ai suoi contenuti.

Cordiali saluti.

Speciale libera informazione

___________

NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org