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02 dicembre 2008
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Guerra
Iraq : Bush rammaricato , ma gia' ci pensavano dal 1999 Nell'esprimere rammarico per scelta di fare la guerra in Iraq basandosi sulle informazioni di intelligence infondate sull'esistenza di armi di distruzione di massa, George W. Bush - in un'intervista alla rete televisiva Abc - ha affermato che quando divenne presidente non era "preparato per la guerra". "In altri termini - ha dichiarato il presidente USA uscente - non ho fatto campagna dicendo: 'Per favore votate per me e io sarņ in grado di gestire un attacco'. Non avevo previsto una guerra". Va ricordato tuttavia che gia' nel 1999 numerosi membri della futura amministrazione Bush (Dick Cheney, vicepresidente, Donald Rumsfeld, ministro della difesa, Paul Wolfowitz, vice di Rumsfeld, Lewis Libby, capo dello staff di Cheney, Peter Rodman, responsabile delle 'questioni di sicurezza globale', John Bolton, segretario di stato per il controllo degli armamenti, Richard Armitage, vice ministro degli esteri, William Kristol, consigliere di George W. Bush e Zalmay Khalilzad, gia' ambasciatore speciale di Bush presso l'opposizione irachena) scrivevano all'allora presidente Bill Clinton chiedendogli di "prendere i passi necessari, inclusi passi militari" contro Saddam, e questo senza prove (neppure infondate) dell'esistenza delle armi di distruzione di massa. Volendo essere credibile nel dire che non aveva previsto una guerra, Bush avrebbe dovuto scegliersi un altro staff, a partire dal vicepresidente e dal ministro della difesa. ___________ NB:
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