18 settembre 2008

 
     

Unioni civili , PDL e radici cristiane
a cura di Munello

"Rotondi si dedichi all'attuazione del programma perchè su questa strada non troverà nessuna apertura o possibilità di azione".

Lo ha dichiarato Massimo Polledri (Lega Nord), a proposito della proposta Brunetta - Rotondi sulle unioni di fatto che prevede una reciprocita' di doveri e di diritti di assistenza ed il subentro nel contratto di locazione, senza diritto alla pensione di reversibilita' o altri effetti sul welfare.

Secondo Polledri "le posizioni della Lega, che ha sempre difeso i valori religiosi e culturali di ispirazione cattolica, sono chiare. Abbiamo una sola idea di famiglia ed e' chiara a tutti''.

L'affermazione non puo' che destare il riso di chi non abbia memoria corta. Non soltanto molti esponenti della Lega hanno o hanno avuto rapporti di coppia in deroga agli insegnamenti di ispirazione cattolica (cioe' divorzi e convivenze con o senza figli) - come d'altra parte la maggior parte degli esponenti del PdL, a partire da Berlusconi e Fini - ma addirittura molti leader della Lega (Calderoli, Castelli) si sono sposati con rito celtico, che per la Chiesa cattolica e' un rito pagano.

La pretesa fedelta' alle origini cristiane e' richiamata ipocritamente da molti politici del PDL solo per contrastare la religione musulmana, acquisire le simpatie delle gerarchie cattoliche (che a loro volta fingono di non vedere l'incoerenza e l'ipocrisia) o - come in questo caso - per negare l'uguaglianza e la serenita' di altri cittadini. Viene invece dimenticata sia nei propri comportamenti personali, sia quando le vittime dei provvedimenti assunti sono altri cristiani, come ad esempio i Romeni.

Speciale diritti

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