05 dicembre 2008

 
     

Caso Catanzaro - Salerno : interviene Movimento per la giustizia
di osservatoriosullalegalita.org

In relazione alla vicenda del contrasto tra le procure di Salerno e Catanzaro, il Movimento per la Giustizia - art. 3 ha ribadito con forza in una nota che solo l'esercizio responsabile e consapevole della funzione giudiziaria consente la salvaguardia dell'indipendenza della Magistratura, voluta dalla Costituzione attraverso la soggezione del giudice solo alla legge.

"La legge è, quindi, la fonte ed il limite dell'indipendenza di ogni magistrato - ricorda l'associazione delle toghe - Solo il rigoroso e consapevole rispetto delle norme consente di resistere ad ogni possibile strumentalizzazione quando l'azione giudiziaria tocchi interessi 'forti', e di concretizzare efficacemente anche in tali casi i principi di obbligatorietà dell'esercizio dell'azione penale, di uguaglianza davanti alla legge e di indipendenza del giudice. Senza immunità ed esenzioni per alcuno".

"Mai pertanto, soprattutto in tali contesti, lo scostamento dalle regole, consapevole o superficiale che sia, può essere giustificato, perché determina comunque la perdita di autorevolezza ed inquina il valore ed il senso costituzionale dell'indipendenza, che non è privilegio di potere per i singoli, ma è strumentale all'esercizio della giurisdizione secondo la Costituzione - sottolinea il segretario generale Carlo Citterio - Nessuna forma istituzionale, nelle sue articolazioni, è infatti credibile se perde l'autorevolezza".

Secondo il Movimento per la Giustizia - componente dell'ANM, "Il pubblicizzato sequestro degli originali degli atti di un'indagine, senza porsi il problema di realizzare con la forza di fatto lo spossessamento di una competenza ex lege, nonché il 'controsequestro' immediato degli stessi - quando esiste la possibilità di acquisire anche con sequestro copia degli atti, e di ricorrere prontamente al tribunale del riesame - determinano preoccupazione e sconcerto".

"L'intervento del Capo dello Stato - opportunamente chiarito nei suoi esatti contenuti di acquisizione di informazioni nel rispetto delle prerogative costituzionali del CSM - e la critica politica del Ministro della giustizia sulla presunta implosione della magistratura costituiscono, pur nella loro diversità, i segni dell'assoluta indispensabilità di un esercizio sempre responsabile e professionale dell'attività giudiziaria" commenta il Movimento.

"E' questo un impegno che ci vede impegnati con costanza e che ribadiamo, insieme a tantissimi magistrati italiani che quotidianamente lavorano con sacrificio e con senso dello Stato. - conclude l'associazione dei magistrati - Al CSM ed alle autorità giudiziarie competenti, secondo le norme procedurali, chiediamo l'attivazione tempestiva dei rispettivi doveri, nella consapevolezza che, tuttavia, è indispensabile anche un'azione dei singoli interessati in coerenza con le ragioni dell'indipendenza prevista dalla Costituzione".

Speciale giustizia

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