11 settembre 2008

 
     

USA : i Repubblicani del Texas aggirano il giudice elettivo
di Rico Guillermo

E' di questi giorni in Italia la polemica sulle proposte della maggioranza in merito all'elebggibilita' dei giudici. Per l'occasione si cita il sempre sopravvalutato sistema giudiziario statunitense.

Ma quest'ultimo - al di la' delle critiche al condizionamento dei pm elettivi provniente nel tempo da giuristi di sicura fama, come ex membri della Corte Suprema USA - si mostra sempre piu' soggetto a distorsioni. Al recente caso della relazione del pm con la giudice - tradottosi quasi certamente nel condizionamento della sentenza di una condanna capitale - si aggiunge ora il trucco usato da alcuni magistrati texani per aggirare il voto degli elettori.

Tre giuristi repubblicani della Harris County, infatti, hanno rassegnato le dimissioni alla fine di agosto, abbastanza in ritardo da fare in modo che i loro successori siano scelti dal governatore, non essendoci piu' il tempo di procedere a democratiche elezioni. Infatti, perche' gli elettori potessero scegliere i tre sostituti a novembre, occorreva che i giudici si dimettessero il 22 agosto, data che e' stata invece superata.

Per i Democratici locali, cio' significa che i Repubblicani non rispettano gli elettori nonostante la loro piattaforma programmatica affermi che i cittadini hanno diritto a scegliersi i giudici, e che hanno paura del possibile risultato del partito democratico della contea di Huston nelle elezioni di novembre, come gia' accaduto a Dallas.

I giudici hanno negato che la motivazione fosse questa. Piu' probabilmente hanno atteso un ulteriore scatto stipendiale, ma la sostanza resta la stessa: il tanto decantato sistema elettivo e' stato aggirato dai colleghi di partito di Bush e non solo gli elettori non sceglieranno le persone che ritengono piu' adatte ad amministrare la giustizia, ma dovranno anche - in un Paese in cui i giudici sono dichiaratamente legati ad un partito - subire per un ulteriore mandato tre giudici repubblicani mentre magari avrebbero voluto designare dei Democratici.

Uno dei tre magistrati interessati ha commentato "Probabilmente saremo serviti meglio da qualcuno controllato dal governatore che da qualcuno solo dalla scheda (elettorale, ndr)". E' evidente la commistione fra potere giudiziario e potere ecesutivo derivante da tale affermazione e dall'effettiva situazione venutasi a creare con le dimissioni ritardate dei tre.

* si ringrazia Claudio Giusti

Speciale giustizia USA

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