![]() ![]() |
|||
|
04 settembre 2008
|
|||
|
|
|||
|
Immigrati
e partecipazione democratica secondo l'Europa Mentre in Italia l'affermazione di Gianfranco Fini sulla possibilita' di voto amministrativo agli immigrati residenti in Italia da un certo numero di anni ha scatenato polemiche nel centrodestra ed il governo ha sottolineato trattarsi solo di una posizione personale del presidente della Camera, a livello europeo si continua tuttavia a sollecitare la partecipazione democratica dei migranti alla vita politica dei Paesi ospitanti. Se gia' l'UE aveva sollecitato lo scorso anno la facilitazione per le pratiche di acquisizione della cittadinanza e il voto amministrativo per gli immigrati nei Paesi membri, il tema e' tornato all'attenzione alla Conferenza dei ministri responsabili per le migrazioni dl Consiglio d'Europa che si tiene a Kiev oggi e domani. Nel suo discorso di apertura, Corien Jonker, vicepresidente dell'assemblea parlamentare del Consiglio, ha ricordato che fra i valori comuni perseguiti dagli Stati aderenti alla 'Convenzione europea dei diritti dell'uomo' vi sono la difesa dei diritti umani e lo sviluppo della democrazia. "I migranti - ha sottolineato Jonker - sono invitati a condividere questi valori ed a prendere parte alla loro difesa e sviluppo, nei loro paesi di accoglienza e nei loro paesi di origine". La vicepresidente dell'organismo paneuropeo ha ricordato che "l'Assemblea ha convenuto che la partecipazione attiva dei migranti che risiedono legalmente nelle nostre istituzioni democratiche, sociali ed economiche e' di fondamentale importanza per le nostre economie, per lo sviluppo, e per la coesione sociale. I nostri paesi membri devono incoraggiare, in diversi modi, i loro migranti a diventare soggetti attivi nel processo democratico, sia a livello associativo, nelle imprese o amministrazioni, o a livello politico, a livello locale. Cio' e' in linea con la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale". Jonker ha sottolineato come ancor piu' importante il fatto che "i migranti stessi devono impegnarsi nella vita sociale e politica per il loro benessere come membri delle loro societa' di accoglienza. Per quanto riguarda la partecipazione politica, possiamo notare che l'Unione europea e' un caso a parte perché i cittadini di un altro Stato membro possono prendere parte ad elezioni locali ed europee. Tuttavia, credo che il voto e la partecipazione come candidati alle elezioni locali e regionali per i non-cittadini migranti residenti potrebbe anche essere un obiettivo raggiungibile tra i paesi membri del Consiglio d'Europa" (il Consiglio comprende 47 Paesi membri, di cui 27 sono Stati UE, ndr). Molti paesi hanno già introdotto tale possibilita' dopo un determinato tempo di residenza, che varia tra i paesi, e puo' dipendere dalla reciprocita'." Jonker ha detto che "Ai fini della partecipazione politica e sociale e dell'integrazione economica e' necessario per i migranti apprendere la lingua e i valori del paese ospitante. Tutti i nuclei familiari migranti devono assicurarsi che tutti i loro membri acquisiscano la lingua locale". L'Assemblea e' inoltre favorevole a facilitare l'accesso alla cittadinanza ed a consentire la doppia cittadinanza, "al fine di incoraggiare la partecipazione e l'integrazione", ma e' anche favorevole alla lotta all'immigrazione irregolare, contro la quale gli Stati membri possono regolamentare l'ingresso di cittadini stranieri e il ritorno degli immigrati irregolari al loro paese di origine, sempre pero' in conformita' con il diritto internazionale. Riguardo al popolo delle barche ed ai tanti che periscono nel tentativo di raggiungere le coste europee, Jonker ha detto che "L'Europa ha una responsabilita' nell'evitare che le persone muoiano tentando di entrare sul suo territorio, ma anche di condividere le responsabilita' per coloro che beneficiano dell'asilo" ed ha messo in dubbio la rispondenza al diritto umanitario dei centri di transito come risposta ai flussi misti di migranti e richiedenti asilo, ricordando agli Stati membri che gli immigrati irregolari devono sempre godere di alcuni diritti fondamentali. ___________ NB:
I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE
E LINKANDO
|
|
||