03 settembre 2008

 
     

Intercettazioni USA : Gonzales accusato di violazioni della sicurezza
di Rico Guillermo*

I dati piu' sensibili riguardanti il programma segreto di intercettazioni e controlli internet del presidente Bush sono stati trattati con estrema disinvoltura dall'allora segretario alla Giustizia USA, Alberto Gonzales. Lo denuncia oggi il Washington Post.

Secondo un rapporto del Dipartimento di giustizia pubblicato ieri, infatti, l'ex procuratore generale Alberto R. Gonzales ha detto agli inquirenti che non riusciva a ricordare se aveva portato a casa promemoria con i dati piu' sensibili sul programma di sicurezza nazionale e che non sa se essi potessero contenere informazioni classificate, nonostante fossero contraddistinti dalla scritta "top secret - solo per i tuoi occhi".

Tre anni fa Gonzales ha impropriamente portato le note sul programma di intercettazioni non autorizzate di Bush in una valigetta e non li ha tenuti in una cassetta di sicurezza presso la sua casa in Virginia del Nord perche', ha riferito il Dipartimento generale, "non poteva ricordare la combinazione. Un funzionario della National Security Agency che ha riesaminato le note ha detto che conteneva i riferimenti ad aspetti operativi dell'iniziativa, tra cui una parola in codice top-secret per il programma ed informazioni che erano state "protette gelosamente" da parte dell'agenzia.

In termini di sensibilità - afferma il rapporto - Gonzales ha portato le note a casa con lui il 3 febbraio 2005, il giorno in cui si e' trasferito dal suo posto come consigliere della Casa Bianca al suo nuovo ruolo come principale funzionario della giustizia USA. Essi sono stati a casa sua o nella sua valigetta per un periodo di tempo "indeterminato", secondo gli investigatori, quindi Gonzales ha tenuto i dati al di fuori del suo ufficio in luoghi accessibili a persone che mancavano della necessaria autorizzazione di sicurezza per vederli.

Gonzales - poi dimessosi in seguito ad uno scandalo sulla eliminazione di nove magistrati ritenuti politicamente non in linea con le decisioni dell'amministrazione - ha memorizzato anche altri 17 documenti classificati sulla sorveglianza elettronica e i programmi di interrogatori dei detenuti. In un caso, i dipendenti alla ricerca di materiale connesso ad una richiesta effettuata in base al Freedom of Information Act nel 2006 setacciarono il materiale sensibile nella cassaforte "documento per documento", afferma il rapporto.

La cattiva gestione del materiale classificato viola le politiche della giustizia e puo' comportare conseguenze penali, ma i pubblici ministeri della Divisione del dipartimento della sicurezza nazionale rifiutato di portare il caso davanti ad un tribunale dopo aver esaminato le accuse ed essersi consultati con funzionari di carriera, tanto che il presidente della Commissione sulla Magistratura della Camera dei Rappresentanti, John M. Conyers Jr., un democrtico, ha invitato ieri i magistrati a "spiegare chiaramente il motivo per cui si sono rifiutati di portare avanti le accuse contro Gonzales e le azioni che intendono adottare in risposta alla relazione."

Gli avvocati di Gonzales accampanno diverse scuse per giustificare il comportamento dell'ex ministro, ma durante il suo servizio al governo Gonzales ha avuto piena contezza delle regole da seguire, tanto da aver ricevuto almeno due promemoria sulle procedure di sicurezza ed aver firmato un modulo che indica che una gestione negligente di informazioni sensibili potrebbe "provocare un pregiudizio irreparabile per gli Stati Uniti o essere utilizzati a favore di una nazione straniera".

L'indagine dell'ispettorato generale sulla questione sta continuando. Alti funzionari resisi responsabili in passato di cattiva gestione dei dati classificati sono stati perseguiti ma raramente condannati. In questo caso, pero', secondo gli esperti, la cosa sconvolgente e' che le regole non sono state rispettate non da parte di manager giovani ma dal funzionario in capo della polizia della nazione.

* si ringrazia Claudio Giusti

Speciale giustizia USA

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