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24 maggio 2008
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Iraq
: raid arei USA fanno vittime civili , anche bambini Mercoledi' scorso, otto persone, tra cui due bambini, sono stati uccisi quando un elicottero USA ha aperto il fuoco su un gruppo di iracheni diretti ad un centro americano di detenzione per salutare un uomo che era stato liberato dalla custodia. Lo hanno detto funzionari iracheni. L'esercito statunitense ha detto in una dichiarazione che aveva mirato agli uomini legati a una rete di attentati suicidi e "Purtroppo, due bambini sono stati uccisi quando gli altri occupanti del veicolo in cui essi viaggiavano, hanno mostrato intenti ostili". Molti residenti hanno descritto le recenti operazioni militari a Sadr City come attacchi indiscriminati, con morte di civili e i danni alle abitazioni. I piloti che devono effettuare i raid usano una potente lente di ingrandimento su piccola sagome, cercando di individuare le persone con "intenti ostili" tra centinaia di comuni cittadini di Baghdad. Nelle ultime settimane, pero', i piloti hanno notevolmente aumentato la loro uso di fuoco dagli elicotteri contro il "nemico combattente", spesso in aree densamente popolate. Dalla fine di marzo, i militari hanno sparato più di 200 missili Hellfire nella capitale, rispetto a solo sei missili sparati nei precedenti tre mesi e si giustificano dicendo che la tattica ha salvato la vita di truppe di terra e impedito attacchi. Gli Americani dicono di fare di tutto per evitare di ferire i civili dagli aerei, anche se, come ha commentato al Washington Post un comandante parlando della propria unita' di raid aerei, "Non e' di Hollywood e non e' perfetta 110 per cento", anche perche' "Questi criminali non operano in uno spazio di battaglia pulito. E' occupato da civili iracheni rispettosi della legge". Civili come i bambini uccisi mercoledi' o come la piccola Zahara, dieci anni, ferita al volto e alle gambe da un missile ufficialmente destinato ad alcuni uomini che sarebbero stati visti caricare razzi in una berlina ed il comandante ha detto di essersi preoccupato per i danni collaterali ai civili innocenti. La nonna di Zahara, uno zio e un vicino sono pero' rimasti uccisi. Ma il Washington Post riporta anche commenti inquietanti da parte di qualche pilota: "Ti sei preparato per questo per tre anni e ora si vuole arrivare a fare ci' che si e' stati formati a fare. Provate questo pizzico di eccitatazione, come prima di uscire dallo spogliatoio prima di una partita. Ci siamo messi in elicottero e abbiamo iniziato a volare e iniziato a guardare verso il basso e abbiamo pensato - wow, ora sono in Iraq. Non e' come ritornare in Texas dove c'e' stata solo la formazione. La gente laggiu' intende provare a spararmi. Questa' e' realta'. Game". Sparare missili su carri armati in una base in Texas nel corso di formazione è stato emozionante, egli ha detto, descrivendo al quotidiano USA con eccitazione la sua esperienza: "C'è questo grande ruggente suono sibilante, un missile che esplode e c'e' un lampo di luce. Poi si vede questa grande nube di fumo di fronte a voi. E poi diventa veramente tranquilla per un po'. Pensate - Oh, oh, spero di non perdere, spero di non perdere.... Quindi wack! Colpisce l'obiettivo. E 'una terribile sensazione colpire il bersaglio". Ma sparare il suo primo missile a Baghdad e' stato deludente. "So che posso farlo" ha detto a se' stesso il pilota. L'obiettivo era in vista e le autorizzazioni dal comando a terra erano state concesse. "L'avevo gia' fatto prima. Ma qui meglio non sbagliare. Se la mancate la gente reagisce male". I piloti di tanto in tanto hanno relazioni di cio' che e' accaduto sul terreno dopo che hanno fatto fuoco. Dopo di che non abbiamo piu' sentito nulla di nuovo" raconta il pilota. "È una sorta di sensazione di distacco...". La gente protesta "siamo tutti disarmati" e chiede che i soldati USA tornino a casa. Su striscioni neri appesi fuori dalle case per onorare i morti e' stato scritto: "Essi sono stati uccisi a causa dei vili bombardamenti americani". * si ringrazia Claudio Giusti ___________ NB:
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