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10 maggio 2008
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Libano
: ancora conflitti , poche speranze se non si cerca l'unita' Dopo oltre quindici anni di guerra civile, di nuovo il tessuto unitario del Libano è messo a dura prova con il golpe di Hezbollah, che è stato ed è tuttora aiutato sia dalla Siria sia dall'Iran. Infatti, la terra Libanese si è trasformata in una terra di conflitto tra Stati Uniti d'America , Siria, l'Iran e Hezbollah. Il governo siriano non ha mai digerito il ritiro delle sue truppe del Libano dopo ben tre decenni. Da tempo molti paesi arabi, ed anche dei paesi non arabi, chiedono alla Siria di utilizzare la propria influenza in Libano per fare pressioni sull'Hezbollah di Hassan Nessrollah, con l'obiettivo di spingere quest'ultima ad accettare l'iniziativa araba ad internazionali per risolvere la crisi libanese eleggendo un presidente per il Libano, costituendo un governo di unità nazionale, e modificando la legge elettorale. Sono anni che i vari gruppi politici e religiosi si accusano a vicenda di tradimento, quello di servire i paesi stranieri per destabilizzare il paese medio orientale. La situazione attuale in Libano non permette facili speranze. La crisi economica, sopratutto, attanaglia uno stato pesantemente indebitato. A livello politico è necessario responsabilizzare gli attuali partiti e gruppi politici del Libano perché prendano a cuore la pace del loro paese. Come diceva uno dei maggiori intellettuali libanesi, Abdel Hamid Karamé, "Ogni comunità del Libano, quale che sia la sua importanza, rinunci definitivamente, sia parole, che di fatto, all'idea di fare del Libano una patria per una sola comunità". *giornalista curdo iracheno ___________ NB:
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