30 aprile 2008

 
     

Bimbi soldato : Corte internazionale chiede arresto miliziano congolese
di Carla Amato

La Corte Criminale Internazionale ha chiesto l'arresto di un leader delle milizie congolesi accusato di arruolamento forzato dei bambini come soldati nel distretto di Ituri, una zona ricca di risorse della Repubblica democratica del Congo dal luglio 2002 fino alla fine del 2003.

La Corte penale internazionale nell'udienza preliminare ha emesso ieri un mandato d'arresto per il Bosco Ntaganda, attualmente sospettato di essere il capo di stato maggiore della milizia nota come Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo, attiva nella regione di Ituri e altre parti della provincia del Nord Kivu nella Repubblica democratica del Congo. Il mandato era stato emesso per la prima volta nel mese di agosto 2006, ma e' rimasto riservato fino a quando i pubblici ministeri ne hanno chiesto la pubblicizzazione, questa settimana.

Il procuratore ha affermato che Ntaganda e' un ex collega del leader delle milizie, Thomas Lubanga Dyilo, che a giugno diverra' la prima persona ad andare sotto processo presso la Corte penale internazionale, il primo tribunale permanente per crimini di guerra abilitato a processare anhe singole persone. Ntaganda e' accusato di aver svolto un ruolo centrale nel forzare minori di 15 anni ad arruolarsi nelle Forze patriottiche per la Liberazione del Congo, un altro gruppo di ribelli, e di utilizzare i bambini nelle ostilita' nel 2002-03.

I pubblici ministeri hanno affermato che Ntaganda rimane in genere nella regione di Kivus e continua ad essere coinvolto in crimini commessi nella Repubblica democratica del Congo: "Egli deve essere arrestato. Come tutti gli altri criminali in Uganda e Sudan, egli deve essere fermato, se si vuole spezzare il sistema di violenza. Per questo tali criminali non devono sfuggire. Poi la pace avra' un possibilita'. Poi le vittime avranno una speranza ".

Il gruppo politico-militare CNDP, sotto il comando di Laurent Nkunda, un ex generale dell'esercito nazionale congolese, e' uno dei numerosi gruppi su cui si hanno "rapporti credibili", dicono i pubblici ministeri, di reati gravi " tra cui crimini sessuali di indicibile crudeltà".

Violenze mortali che coinvolgono le milizie e le forze governative hanno continuato a dilaniare le province del Nord Kivu e Sud Kivu - alla frontiera di Ruanda e Uganda - che sono ricche di risorse naturali. E cio' nonostante la fine ufficiale della guerra civile nella Repubblica democratica del Congo sia avvenuta nel 2003.

Speciale pace

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