22 aprile 2008

 
     

Bimbi tolti alla famiglia per un disegno . Forse di altri
di Rita Guma

Un disegno raffigurante una bimba accovacciata su un ragazzo e la scritta che fa il nome di Giorgia, 9 anni, e dice che quest'ultima nei finesettimana fa sesso con il fratello di 13 anni per soldi.

La bimba nega di essere stata lei a fare il disegno ed accusa 'una compagna' cattiva, che la odia perche' ha i dentoni ed e' povera (in una classe di bimbe benestanti). La mamma subito nega che quella sia la calligrafia della figlia. Un provvedimento, confermato dal Tribunale dei minori, sottrae i figli alla famiglia e li spedisce in due istituti, dove sono da quaranta giorni.

Ora, puo' darsi che la bimba sia stata vittima di attenzioni dal fratello, ma mi pare che si sia trascurato un importante particolare, cioe' la "pista" indicata dalla bambina, quella di una compagna dispettosa e incosciente che le abbia giocato un brutto scherzo.

Nessuno come gli educatori sa (o dovrebbe sapere) quanto possano essere cattivi i bambini. E tutti gli addetti ai lavori (insegnanti, psicologi, assistenti sociali e giudici minorili) sanno (o dovrebbero sapere) come la situazione sempre piu' 'grande' venutasi a creare possa ora fungere da deterrente per una confessione dell'eventuale compagna colpevole di aver fatto il disegno. Peraltro, mentre la bimba apparentemente vittima delle violenze, ed il fratello, sono stati sottratti alla famiglia, l'altra compagna, quella di cui ha parlato la bambina, rimane in casa, sotto l'influenza degli echi delle inchieste e sotto l'influenza della famiglia.

Anche riguardo alla perizia calligrafica sul disegno, ci si augura che almeno la Procura - che ha aperto un'inchiesta nel frattempo e che puo' indagare a tutto campo - proceda come un normale detective, chiedendo di fare confronti fra il disegno e la calligrafia della frase incriminata e quelli degli altri bambini della classe.

Anche perche' - come sanno gli educatori e gli psicologi - non e' insolito che un bambino attribuisca ad un altro un abuso subito - per sfogare, denunciare o sentirsi meglio grazie al tranfert - e quindi la piccola Giorgia potrebbe essere stata (fino a 40 giorni fa) una bambina serena, mentre potrebbe esservi un'altra bimba della sua classe che ancora subisce gli abusi che aveva denunciato con un foglio attribuendo la vicenda ad un'altra compagna. Infatti non e' da oggi che emergono storie di abusi anche in famiglie 'bene' e benestanti.

Quanto all'aspetto 'sociale' della vicenda, va sottolineato anche che modestia economica non vuol dire necessariamente incapacita' di prendersi cura dei propri figli. Con le scelte del tribunale dei minori di Milano - secondo cui, a leggere le cronache, lo scarso rendimento a scuola del fratello sarebbe indice di incapacita' della famiglia di occuparsi dei figli - si e' data l'impressione di avere questo pregiudizio. Nessuna bimba 'ricca' della classe di Giorgia - per quanto appare dai giornali - e' stata interrogata. Si e' subito fatta l'equazione a danno dei genitori in situazione economica modesta e dei loro figli.

Il Tribunale sa quanti figli di persone benestanti non vanno bene a scuola? Intende togliere a questi i figli per portarli in Istituto? O evitarlo perche' le famiglie hanno i soldi per 'comprare' un diploma al figlio nelle scuole specializzate per il recupero anni? Peraltro, i risultati scolastici sembrano piuttosto bassi per una buona fetta dei ragazzi italiani, benestanti e non, e non sembra di poterne dare sempre la colpa alle famiglie, in una societa' schizofrenica ed interessata solo ai soldi e al piacere, senza molte speranze per il futuro dei giovani ne' modelli dignitosi nella onnipresente TV.

Infine, con la tanta TV e pubblicita' spazzatura di oggi, molti bambini hanno in mente una serie di immagini di sesso che supera l'immaginazione di insegnanti e genitori, quindi va posta molta cura nel dare peso a simili disegni.

Anche se - come e' noto - ci schieriamo sempre a difesa dell'istituzione della magistratura, a volte con medici e giudici l'impressione e' quella di trovarsi nel gabinetto di un anatomista: fanno a fette ed analizzano i tessuti di una persona, la perforano, la sottopongono ai raggi X. Solo che con i medici ed i giudici la persona e' ancora viva e - se ha meno di 14 anni - anche molto fragile. Quindi occorrerebbe essere certi dell'assoluta necessita' di tutte quelle indagini invasive e del fatto di porla in isolamento dalla famiglia in un luogo sconosciuto dove potrebbe peraltro contrarre altri germi...

Puo' darsi che alla fine si riesca a PROVARE che Giorgia ha davvero subito abusi, ma questo non cambia le mie considerazioni sul modo di procedere. Piuttosto, qualora le accuse assurdamente basate su un disegno immediatamente disconosciuto dovessero venire a cadere, chi ridara' a Giorgia la sua serenita' e la sua vita di prima? E a suo fratello? E ai suoi genitori? E a noi che leggiamo?

Quello che ci si puo' solo augurare e' che non la ridia nemmeno a tutti gli altri protagonisti di questa storia.

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