15 aprile 2008

 
     

Conferenza Doha e visita Carter : tentativi per la pace in Medio Oriente
di Shorsh Surme*

Si è tenuta la settimana scorsa a Doha una conferenza patrocinata sia dalla Brookings Institution di Washington che dal ministero degli esteri del Qatar. Essendo un evento annuale, questa conferenza vede impegnati diverse centinaia di attivisti provenienti sia del mondo occidentale sia dal mondo arabo - islamico.

L'obiettivo principale di questa conferenza è stato quello di tener fuori l'Iran dal "club arabo", per il suo coinvolgimento a Gaza e per suoi stretti legami con Hamas. In realtà, il principale timore dei leader arabi è che il controllo sulla "politica araba" - tradizionalmente guidata da Egitto e Arabia Saudita - passi nelle mani dell'Iran.

Infatti, il presidente egiziano Mubarak è particolarmente irritato per il fatto che la Siria, che ha stretti legami con l'Iran - che egli ultimamente ha evitato di criticare -, continui a mandare a monte gli sforzi della Lega Araba, e quelli personali suoi e del re saudita Abdullah, volti a risolvere la crisi in Libano, che ormai dura da più di sei mesi.

L'aiuto iraniano ad Hamas, unito alla dipendenza dalla Siria sia di Hamas che della Jihad Islamica palestinese, i cui leader sono "ospiti" fissi a Damasco, mette l'Egitto di fronte a un ulteriore difficile dilemma, la chiusura quasi totale fra Israele e Gaza che possa di nuovo costringere la popolazione di Gaza a sfondare la barriera di confine come successo nel gennaio scorso.

Ora, l'unica possibilità per portare avanti il processo di pace tra Israele e la Palestina è quello di coinvolgere anche Hamas al tavolo della trattativa, quello che sta cercando di fare l'ex presidente americano premio nobel per la pace nel 1975 Jimmy Carter, che fa parte di un gruppo recentemente costituito, formato da ex dirigenti politici dotati di grande influenza come l'ex presidente sudafricano Nelson Mandela, l'economista Mohamed Yunus, padre del microcredito, anche lui premio Nobel per la pace, l'ex presidente irlandese Mary Robinson e l'ex segretario generale dell'ONU Kofi Annan.

Egli è in visita in Israele per cercare di sbloccare la situazione di stallo in cui si trova il processo di pace. L'ex presidente americano ha dichiarato di avere intenzione di incontrare tutte le parti causa, compresi i dirigenti di Hamas, gruppo islamico di ispirazione fondamentalista che rappresenta tuttavia una parte consistente della popolazione palestinese.

* giornalista di origine curdo irachena

Speciale pace

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