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04 aprile 2008
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Diritti
umani al parlamento UE : donne , bambini , Cina e Iran La commissione affari esteri dell'europarlamento ha adottato mercoledi' la relazione annuale sui diritti umani nel mondo 2007. La relazione prende in esame una serie di questioni relative ai diritti umani e mette in evidenza la situazione nei Paesi che destano particolare preoccupazione, come la Cina, l'Iran e la Russia. Vi si valutano anche gli sforzi dell'UE per promuovere i diritti umani attraverso le sue politiche. Il rapporto, redatto da Marco Cappato (ALDE, Italia), e' in parte una risposta alla relazione annuale sui diritti umani pubblicato dal Consiglio e dalla Commissione lo scorso ottobre. La pena di morte e' uno dei temi di carattere generale esaminatovi. L'adozione nel 2007 di una risoluzione delle Nazioni Unite sulla moratoria globale sulla pena di morte e' vista come un grande passo in avanti, tuttavia, i deputati vogliono vedere l'effettiva "eliminazione della pena di morte in Europa" e, in definitiva, la sua abolizione universale. I diritti delle donne costituiscono un altro aspetto fondamentale esaminato e la commissione afferma che dovrebbe essere sollevata in tutti i dialoghi sui diritti umani, con l'obiettivo di lottare contro "la discriminazione e la violenza contro le donne e le ragazze, tra cui il problema della selezione delle nascite in base al genere, la mutilazione genitale femminile e il matrimonio precoce o forzato. Sono stati presi in esame anche i diritti dei bambini (compreso il problema particolare dei bambini nei conflitti armati), la tortura, la protezione degli attivisti dei diritti umani e i diritti delle minoranze e dei disabili. Diversi paesi sono oggetto di particolare attenzione. La commissione "esprime la sua preoccupazione per le gravi violazioni dei diritti umani in Cina e sottolinea che, nonostante le promesse fatte dal regime in vista delle prossime Olimpiadi, la situazione sul campo in materia di diritti umani non è migliorata". Inoltre, si afferma che la Cina "effettua ancora il maggior numero di esecuzioni capitali di tutto il mondo". Il Parlamento europeo votera' una risoluzione sulla situazione in Tibet il 10 aprile. I deputati sono "profondamente preoccupati per il fatto che il rispetto dei diritti fondamentali in Iran, in particolare la liberta' di espressione e di riunione, ha continuato a deteriorarsi nel 2007". L'Iran viene condannato per il suo "crescente uso della pena capitale" e l'arresto di migliaia di uomini e donne per "comportamento immorale" ed e' esortato a riprendere il dialogo sui diritti umani interrotto nel 2007. Riguardo alla Russia, il rapporto evidenzia la situazione in Cecenia, che si combina con la persecuzione dei giornalisti, dei difensori dei diritti umani e dei prigionieri politici (tra cui Mikhail Khodorkovsky) e con la riluttanza di Mosca di ammettere osservatori elettorali. Viene espressa delusione per la "mancanza di risultati delle consultazioni Unione europea-Russia in materia di diritti umani". Tra gli altri paesi esaminati, Sudan (Darfur), Uzbekistan, Birmania e Pakistan. La commissione sottolinea anche il potenziale del nuovo Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, ma si rammarica del fatto che nel corso dll'ultimo anno esso non abbia prodotto significativi risultati. Quanto alla UE, nonostante i progressi in materia dei diritti dell'infanzia, la commissione dice che "l'Unione europea e' ancora lontana dal condurre una coerente e incisiva politica atta a difendere e promuovere i diritti umani in tutto il mondo". Inoltre, valutare l'impatto sui diritti umani delle sue politiche non e' facile, in parte a causa della mancanza di dati. La commissione chiede "indici e paramtri di riferimento quntificabili" per misurare la loro efficacia. Piu' in generale, Cappato nella relazione sostiene che la promozione della "non-violenza" come principio guida dovrebbe essere "un obiettivo prioritario dell'Unione europea in materia di diritti umani e di democrazia politica". Pertanto, tutti gli Stati membri che non hnno sottoscritto alcune convenzioni internazionali sui diritti umani sono pressati a farlo. Tra questi la Repubblica Ceca - l'unico Stato membro UE a non aver ratificato lo Statuto di Roma sulla Corte penale internazionale - e la Romania, che mantiene l'accordo bilaterale con gli USA di immunit' rispetto alla Corte penale internazionale. E' stato invece sottolineato l'impegno del parlamento UE, con quello che e' considerato un esempio di alto profilo, cioe' la relazione della commissione temporanea sul presunto utilizzo di paesi europei da parte della CIA per le extraordinary renditions. Altri esempi sono il regolare svolgimento dei dibattiti in materia di diritti umani e l'approvazione di relazioni sui diritti. La relazione invita il Consiglio a partecipare a questi dibattiti e sottolinea che le risoluzioni andrebbero tradotte nelle lingue parlate nei Paesi interessati. ___________ NB:
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