30 marzo 2008

 
     

Iraq : il destino di Bassora e il ritorno di Muqtada Al Sadr
di Shorsh Surme*

Ancora lui il giovane Muqtada al Sadr, nato 1973 e diventatoil leader del Movimento Sadrista, partito al quale appartengono 32 parlamentari dell'attuale assemblea Irachena, e le milizie del Mahdi, da lui fondata nel giugno del 2003 per combattere le forze di occupazione in Iraq.

Nonostante vari tentativi fatti sia da parte dei Curdi sia da parte del grande Ayatollah Ali Sistani, al Sadr nell'aprile 2007, in polemica col governo di Al Maliki - sciita anche lui ma appartenente a un altro partito -, ha ritirato il suo appoggio all'attuale governo. Infatti, il suo movimento ha abbandonato la coalizione e i 6 ministri sadristi si sono dimessi. Da allora tra i due non corre buon sangue.

Non dimentichiamo che quattro anni fa, esattamente 4 aprile 2004, le milizie di Al Sadr scatenarono una sanguinosa guerra partendo dalla città santa di Najaf per arrivare a Bassora e Sadr City a Baghdad, in quella che rimarrà la più sanguinosa rivolta armata del dopo Saddam Hussein: vi furono centinaia di vittime civili, morirono decine di soldati della coalizione, furono attaccati tutti i contingenti stranieri, anche gli italiani che erano nella città di Nassiriya e i combattimenti ebbero termine solo dopo l'energico intervento di Alì Sistani, la più alta autorità sciita in Iraq.

Sicuramente l'obiettivo delle operazioni a Bassora è quello di poter realizzare il federalismo del sud, a cui il movimento di Sadr si oppone, perché teme che il Consiglio Supremo islamico iracheno (ex SCIRI), partito sciita rivale del movimento sadrista, possa creare nel sud dell'Iraq una regione sciita con il capitale la città di Bassora (Basra).

Questa è la seconda città per popolazione dell'Iraq, sita nell'estremo Sud, a circa 420 Km a Sud di Baghdad, nei pressi della confluenza tra il Tigri e l'Eufrate, il cui corso comune, che sbocca dopo una cinquantina di chilometri nell'Oceano Indiano, è chiamato Shatt al-Arab.

A Bassora non ci sono solo le milizie di Al Sadr ma i miliziani sciiti iracheni delle Brigate della vendetta e delle Brigate al-Hussein, che sono i veri padroni di Bassora e sarebbero stati addestrati in Libano sotto la sorveglianza di agenti dei servizi segreti iraniani, il che è un'altra prova del legame dell'ingerenza iraniana a Bassora.

La domanda sorge spontanea. Ma Al Maliki riuscirà a disarmare le milizie sciite?

* giornalista di origine curdo-irachena

Speciale pace

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