28 marzo 2008

 
     

USA : la Florida chiede scusa per la schiavitu' dei neri
di Rico Guillermo*

La Florida ha chiesto scusa per il ruolo avuto nella gestione degli schiavi nei secoli passati: A distanza di 140 anni da quando un ex governatore della Florida descrisse gli Africani come "barbari selvaggi da addomesticare e civilizzare", mercoledi' il parlamento dello Stato ha approvato una risoluzione di scuse che esprime "profondo rammarico per la servitu' forzata degli Africani", chiedendo la riconciliazione tra tutti gli abitanti della Florida.

Non vi è stata alcuna discussione prima del voto unanime, ma la lettura della risoluzione - che ha spiegato fra l'altro come le orecchie degli schiavi venissero inchiodate durante la flagellazione ha indotto alle lacrime alcuni deputati. Alla votazione era presente il governatore Charlie Crist, bianco ma affettuosamente soprannominato "il primo governatore nero della Florida" da parte di alcuni parlmentari neri. Anche i due presidenti di Camera e Senato, entrambi repubblicani, erano attivamente presenti.

La risoluzione non ha parlato di riparazioni, anche se il governatore e' sembrato aperto a tale possibilita' ove fosse possibile accertare la discendenza da schiavi, ma un parlamentare nero - pur apprezzando la disponibilita' di Crist - ha detto alla stampa che le riparazioni sono improbabili perche' sono controverse e inoltre il costo sarebbe troppo alto.

Con il voto di mercoledi', la Florida si unisce ad altri cinque Stati - Alabama, Virginia, Maryland, North Carolina e New Jersey - che hanno chiesto scusa per la schiavitu', ma la decisione unanime del parlamento non ha riscosso approvazione unanime nell'opinione pubblica.

Alcuni hanno accusato i parlamentari di "perdere" tempo ed hanno messo in dubbio la necessita' delle scuse quando tutti i proprietari di schiavi sono ormai morti. Altri hanno affermato invece che non era sufficiente e che dovrebbero esserci delle riparazioni. Altri infine hanno elogiato i legislatori, dicendo che sperano questa scelta aiuti la societa' della Florida a superare i conflitti razziali. Alcuni, anche fra i politici, temono che questo possa dare la stura a molte altre richieste di scuse, ad esempio da parte dei nativi americani.

Poco prima della guerra civile, nel 1860, c'erano circa 62.000 schiavi in Florida. Essi costituivano il 44% della popolazione dello Stato, e la loro sottomissione e' stata incorporata nella cultura. Ma gli schiavi neri hanno lavorato in Florida per tre secoli, da quando nel 1500, sotto gli Spagnoli, crescendo in maniera significativa nei primi anni del diciannovesimo secolo. La schiavitù legalizzata e' cessata in Florida dopo la Guerra Civile, con l'approvazione della Costituzione dello Stato, nel 1868, ma fino all'altro giorno non vi erano state scuse ufficiali.

In una lettera del 1861, l'ex governatore territoriale Keith Richard Call descrisse una "persona di discendenza africana", come "animale in forma di uomo, che possiede una grande potenza fisica e senza uno principio della sua natura, una facolta' della mente o un sentimento nel cuore, senza spirito di orgoglio o di carattere che gli consenta di considerare la schiavitù come una degradazione".

* si ringrazia Claudio Giusti

Speciale diritti

___________

NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org