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22 marzo 2008
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Difensore
civico : azione svolta nel 2007 nelle Marche Il difensore civico della Regione Marche, avv. Samuele Animali, ha pubblicato la relazione 2007, nella quale - oltre a fare una doverosa illustrazione della casistica affrontata dal suo ufficio nello scorso anno, ha anche esposto riflessioni, difficolta' incontrate e talora lo scoramento per il 'sistema' o la soddisfazione per l'attivita' svolta. In un passaggio l'avv. Animali afferma che a volte si arriva a dubitare persino della legalita'. Sono considerazioni e informazioni interessanti non solo per quanto attiene alla Regione Marche, ma in generale per tutte le regioni e per il ruolo del difensore civico come e' inteso dalle altre amministrazioni, dai protagonisti e dai cittadini. Nella relazione, Animali spiega anche che "Negli ultimi anni peraltro la figura del difensore civico si è molto evoluta. Quand’è stata adottata in Italia, sono passati ormai più di trent’anni come era configurata l’amministrazione italiana (poca trasparenza, molto formalismo), il difensore civico non poteva che essere un mediatore di buon senso e grande esperienza; per cui si eleggevano necessariamente funzionari a fine carriera o politici di lungo corso, in grado soprattutto di mettere la parola giusta. Dopo le riforme iniziate nel ’90, che avevano nel mirino la trasparenza, l’orientamento al risultato, una maggiore responsabilizzazione degli amministratori, il difensore civico assume le caratteristiche di una 'controparte interna' rispetto all’amministrazione, per cui comincia ad avere un senso il fatto di nominare anche degli avvocati e anche dei giovani, talvolta persino avvocati giovani". "La relazione del difensore civico arriva in un momento difficile per la nostra amministrazione, con le elezioni alle porte ed una classe politica ed amministrativa spesso delegittimata, sui mezzi di comunicazione e nei discorsi della 'gente'. - spiega il difensore civico delle Marche - La stessa figura del difensore civico, come istituzione pubblica, è coinvolta in questa caduta verticale della fiducia. Per cui il difensore civico non solo è poco conosciuto, ma viene considerato una figura debole e spesso condizionata dalla prossimità con il mondo politico". Quanto ai riscontri, l'Avv. Animali nella relazione racconta: "Quasi ogni settimana alla mia rassegna stampa aggiungo ritagli di giornale che raccontano di come il difensore civico sia una figura debole, inefficace, screditata, in una parola, inutile. ... L’accesso non è ovunque facile, i poteri di cui le varie figure di questo tipo dispongono sono limitati e non di rado si fermano di fronte all’impermeabilità della pubblica amministrazione che fa il classico muro di gomma". E questa figure sono prese di mira anche dagli autori di libri come "La Casta" o da inchieste sugli sprechi come quella del quotidiano “Italia oggi” che ha fatto riferimento alle laute indennità dei difensori civici "anche se - sottolinea Animali - poi cita in maniera poco rigorosa i bilanci regionali". "E qui da noi, a San Benedetto del Tronto per esempio, qualche esponente politico afferma che per risparmiare sui costi della politica si potrebbe non rieleggere il difensore civico (che tanto è inutile) - commenta l'avvocato marchigiano - Gli stessi Sindaci, fuori microfono, dicono che è previsto in Statuto solo perché questi documenti sono uno la fotocopia dell’altro, ma in fondo del difensore civico non ce n’è bisogno (in ufficio ho anche una raccolta di lettere con dichiarazioni di questo tipo). Anche sotto questo profilo ce n’è quanto basta per gettare la spugna". Animali spiega che invece, nonostante la carenza di mezzi e di personale, nel giro di un paio di anni le pratiche trattate sono raddoppiate, "a testimonianza del fatto che c'è un grande bisogno di dialogo, e naturalmente di tutela, nei confronti dell'amministrazione. E stiamo parlando dell'amministrazione regionale, ma anche delle amministrazioni periferiche dello stato, delle società private che gestiscono servizi pubblici e anche di tutti gli enti locali che non hanno un difensore civico, per cui i cittadini finiscono per rivolgersi al difensore civico regionale". L'avvocato spiega che "è proprio quello dell'accesso ai documenti, e più in generale della trasparenza delle procedure e della motivazione dei provvedimenti, uno dei settori più rilevanti dell'attività di questo anno 2007 ed il settore dove si raccolgono risultati più evidenti e significativi in termini di incisività sugli atteggiamenti delle amministrazioni. Spesso ci vuole del tempo, ma alla fine una risposta si ottiene". Nella relazione naturalmente si parla anche di malasanità, di (dis-)servizi pubblici, di ambiente minacciato, di procedimenti taroccati e di amministrazioni prepotenti. Ciò che viene raccontato si basa su testimonianze, documenti, atti formali; e raccontare è importante se serve ad individuare e stanare ciò che non va, e si tratta già un primo passo necessario per far emergere ciò che funziona. "Ed è questa maggiore chiarezza probabilmente - spiega il difensore civico - il risultato principale dell'attività del difensore civico, al di là della possibilità di imporre all'amministrazione singoli provvedimenti o di punire direttamente i comportamenti illegittimi o presunti tali". Scorrendo la relazione 2007 si nota infatti che rispetto allo scorso anno è molto cresciuta la quota relativa alla voce “urbanistica e lavori pubblici” e quella relativa all’ “accesso agli atti”. Altro punto dolente la sanita'. Dalla relazione emerge che e' difficile ottenere una prestazione specialistica in tempi brevi all’interno del SSN. Secondo Animali ci sono "due ragioni possibili, tra le altre: 1) ci sono attori che intendono favorire il sistema privato (convenzionato o pagamento), che invece garantisce prestazioni tempestive; 2) la sacrosanta attenzione al rispetto dei budget penalizza pesantemente la diagnosi precoce. Su entrambi i profili abbiamo avuto segnalazioni specifiche e circostanziate". "Abbiamo scoperto che se hai un’indennità di disoccupazione, una pensione sociale ecc. i tuoi familiari possono essere esentati dal ticket sanitario. Ma se sei inoccupato, quindi non hai niente, il ticket devi pagarlo (è il caso di una mamma con AIDS conclamato). Abbiamo seguito alcuni casi di persone affette da malattie rare, per ampliare l’assistenza: la rarità della malattia rappresenta un handicap aggiuntivo, perché spesso determina poco allarme e poca attenzione nelle istituzioni". Quello dell’accesso agli atti è un campo in cui l’intervento è di regola efficace, spiega la relazione: "Nella maggior parte dei casi gli amministratori accolgono gli orientamenti del difensore civico, non sempre lo fanno tempestivamente. Diversamente, a fronte di provvedimenti confermativi di diniego da parte dell’amministrazione interessata, si può comunque ricorrere al TAR". Su interessamento di un privato, l'Ufficio del difensore civico ha sollecitato il Consiglio regionale a rendere pubblica la situazione patrimoniale dei Consiglieri e degli altri soggetti obbligati per legge. Inviti che sono stati accolti tempestivamente ma, per ora, solo in parte. "Per quanto posso vedere - commenta Animali - per ora la trasparenza è piuttosto una categoria di pensiero che non una prassi. Tanto più che a fronte del modo praticato fino ad oggi dalle amministrazioni per nascondere le informazioni, cioè l’opacità, si va affermando anche un altro sistema più raffinato, che è quello di mettere ciò che veramente interessa tra una massa di informazioni inutili. Il governo inglese, per esempio, ha recentemente deciso di dimezzare i propri siti web. Per risparmiare denaro, certamente, ma anche per una questione di chiarezza. La quantità è nulla senza selezione". In materia di inquinamento elettromagnetico, molte amministrazioni sono inadempienti all’obbligo di adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento degli impianti (art. 5 L.R. 25/2001). I Comuni sono stati diffidati a provvedere, per evitare che le compagnie telefoniche, nel loro legittimo interesse, li costringano a concedere le autorizzazioni. "Più in generale in tema di inquinamento elettromagnetico - spiega Animali - abbiamo fatto rispettare la normativa sull’informazione ambientale, che dà facoltà più ampie rispetto al diritto di accesso ex L. 241/90". L'Ufficio del Difensore civico ha poi "riscontrato e contestato atteggiamenti vessatori da parte di società ex pubbliche che sono fornitrici di pubblici servizi: "In particolare, in occasione della sostituzione di contatori, l’ENEL ha contestato molto alla leggera corposi conguagli riferiti a consumi che non erano stati rilevati per anni per ineffi- cienza del servizio di lettura ed erano diventati non più verificabili dopo la rimozione del contatore. Per la cronaca, l’ENEL dovrebbe leggere il contatore almeno una volta l’anno. Per quanto giunto alla nostra attenzione abbiamo richiamato l’azienda a fornire la documentazione di quanto rivendicato; gli eventuali interessi sono contestabili ed anche qualora non vi fossero errori è dovuta una rateizzazione. Ma molti altri utenti avranno pagato senza fiatare". Si sono verificati invece almeno due casi di un certo rilievo in tema di interventi sostitutivi: "In un caso è stato scongiurato lo scioglimento di un amministrazione comunale provvedendo a surrogare in tempi strettissimi un Consigliere dimissionario, la cui assenza impediva l’adozione di un ulteriore atto obbligatorio e urgente. Nel secondo caso, a cui peraltro hanno fatto poi seguito anche altre istanze relative a Comuni diversi, un cittadino ha segnalato la mancata nomina del difensore civico, nonostante fosse previsto dallo Statuto Comunale. Per il momento, d’intesa con il Coordinamento regionale, ho solo formulato degli inviti a provvedere, positivamente raccolti da alcune amministrazioni (poche)". "La possibilità che un difensore civico possa essere nominato mediante un intervento sostitutivo in talune sedi è contestata, ma è stata esplicitamente riconosciuta da una sentenza del Consiglio di Stato - spiega l'avvocato nella relazione 2007 - L’intervento sostitutivo deve comunque rappresentare l’ultima ratio, considerato che si viene a perdere ogni legame con la volontà popolare, che invece è garantito dalla scelta da parte dell’organo rappresentativo". Il difensore civico interviene spesso per dare pareri sulla regolarità di bandi o concorsi e sulla formulazione di graduatorie che portano al riconoscimento di benefici o sovvenzioni. Talvolta "i funzionari incorrono in errori grossolani, che potrebbero essere anche veri e propri tentativi di depistaggio, come per esempio quando vengono citati provvedimenti o norme inesistenti". "I bandi - sottolinea la relazione - garantiscono anzitutto chi deve erogare i fondi. Se poi il luogo non è adatto o le colture finiscono per essere impiantate fuori stagione che importa. Che la natura si adegui alle norme e rispetti i termini e le proroghe! Controlli tardivi e fatti in base a protocolli tecnicamente discutibili non possono che dare risultati talvolta discutibili, talvolta paradossali. Morale della favola: molti euro, pochi risotti". Con riferimento ad un bando pubblico nel quale veniva specificato che “non è ammessa l’integrazione dei dati e della documentazione non presenti all’atto della domanda” il difensore civico ha evidenziato che una clausola di questo tipo è in contraddizione con la L. 241/90, che tra i compiti del responsabile del procedimento indica quello di chiedere la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete. Si dovrebbero dunque distinguere espressamente i requisiti della domanda che debbono essere presenti a pena di esclusione (per esempio la sottoscrizione)". La pubblica amministrazione appare rassegnata "ad assistere impotente al saccheggio del territorio, quando non è protagonista di questo stesso saccheggio. Semplicemente girano soldi, per cui ci si scambiano favori. Si tratta di una forma di violenza, senza scomodare, come fa qualcuno, la mafia o i 'poteri forti'. Lasciamola pure senza nome questa cosa. Basti sapere che c’è e che lascia il segno.... Discariche e impianti industriali pericolosi realizzati accanto alle colture biologiche. Quasi sempre è tutto legale, ma questo è forse ancora più inquietante, perché spinge a disperare anche della legalità". ___________ NB:
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