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22 marzo 2008
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Razzismo
, giornata mondiale : dall'apartheid ai profili del terrorismo Il razzismo danneggia ancora troppe persone e comunità di tutto il mondo. Lo ha sottolineato ieri sera a New York il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon in un messaggio per la Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale, invitando tutti i paesi e gruppi della società civile a svolgere la loro parte nella lotta per eliminare il razzismo e la discriminazione razziale. Ban ha detto che "La discriminazione razziale è una preoccupazione di tutti i popoli e Paesi". Il Segretario generale ha ricordato che l'Assemblea Generale ha proclamato il 21 marzo Giornata internazionale contro il razzismo per onorare la memoria dei pacifici manifestanti che furono massacrati in questo stesso giorno nel 1960 nella città sudafricana di Sharpeville mentre dimostravano contro le leggi sull'apartheid. "C'è stato un progresso significativo, da allora, non da ultimo attraverso lo smantellamento del sistema di apartheid - ha commentato Ban - Ma il razzismo continua a colpire troppe persone, comunità e società di tutto il mondo". Pertanto egli si e' appellato a tutti i paesi e la società civile affinche' facciano un uso costruttivo del tempo tra oggi e il processo di revisione formale della Conferenza mondiale contro il razzismo, la discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza (nata nel 2001). Egli ha chiesto di lavorare sulle differenze in modo che si possa cogliere questa occasione di potenziare gli sforzi collettivi per stroncare il razzismo. "Questo problema è troppo importante, non possiamo fallire", ha notato Ban. Dal canto suo, Terry Davis, segretario generale del Consiglio d'Europa, l'organismo paneuropeo nato per l'applicazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ha ricordato che "La discriminazione razziale fa male non solo le sue vittime. È anche dannosa per la società che lo attua. Una società che ignora, tollera, incoraggia o pratica la discriminazione della razza o di qualsiasi altro motivo, è in preda a disfunzioi e rischi". Davis ha ricordato che "L'anno scorso, una conferenza internazionale ad alto livello organizzata dal Consiglio d'Europa, ha individuato la discriminazione e, in particolare, la discriminazione razziale, come qualcosa che è di per sé favorevole alla diffusione di estremismo politico e violenza. La conferenza ha concluso che le misure anti-terrorismo discriminatorie per motivi di razza, di lingua, di religione, di nazionalità o di origine etnica sono inefficaci e controproducenti a lungo termine". "I nostri governi hanno la responsabilità di proteggerci da terroristi - ha detto Davis - ma di farlo in modo efficace, che deve agire nell'ambito del diritto e nel rispetto dei valori fondamentali della nostra società. La non discriminazione è uno di questi valori". Davis ha conlcuso ammonendo che "I governi devono essere particolarmente vigili per evitare la discriminazione razziale, quando trattano l'ingresso e il soggiorno dei cittadini stranieri sul territorio nazionale, che includono i controlli alle frontiere, il rilascio di permessi di soggiorno e di lavoro, l'espulsione, l'estradizione e le procedure di asilo". ___________ NB:
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