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18 marzo 2008
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Tibet
- Cina : giornalisti del mondo esprimono preoccupazione La Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ) ha espresso estrema preoccupazione per il benessere e la sicurezza delle persone in Tibet e province limitrofe che cercano di diffondere informazioni sulla crisi nella regione, a seguito dello scoppio delle violenze nella capitale del Tibet, Lhasa, il 14 marzo. L'IFJ sostiene l'appello dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Louise Arbour, che ha chiesto alle autorita' cinesi di permettere ai Tibetani di esercitare il loro diritto alla liberta' di espressione e di assemblea. Il reale numero di persone uccise a causa delle proteste - sottolinea l'organizzazione internazionale dei giornalisti presieduta da Aidan White - non puo' essere verificato a causa di restrizioni ufficiali sulle informazioni dal Tibet, e anche se le agenzie di stampa locali riportano che almeno 10 persone sono state uccise il 14 marzo, un portavoce per il governo del Tibet in esilio a Dharamsala, in India, ha detto che testimoni hanno riferito di aver contato almeno 80 corpi dal momento che la violenza e' scoppiata. Poiche' le autorita' cinesi hanno cercato di limitare ai giornalisti esteri e non la possibilita' di viaggiare in Tibet durante il fine settimana, IFJ ha ricordato il governo centrale del suo impegno all'inizio di gennaio per consentire un maggiore accesso ai reporter stranieri in Cina per le Olimpiadi di agosto. Secondo i giornali internazionali, la polizia locale ha ordinato ai giornalisti stranieri di lasciare le province di Gansu e Qinghai il 16 marzo, adducendo motivi di "sicurezza", ma IFJ e' informata che le autorita' hanno confiscato ad alcuni giornalisti materiale come computer, immagini e dati. Nel frattempo, le restrizioni ai media in Cina includono periodici black-out della CNN ed un blocco di YouTube, dopo che alcune immagini delle proteste erano state caricate sul sito web. Paolo Serventi Longhi, componente italiano del Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale dei Giornalisti, ha reso noto che nell'ambito degli sforzi per indurre le autorita' di Pechino a cessare ogni violazioni dei diritti umani e civili ed a ripristinare il pluralismo e la liberta' di espressione, a meta' aprile una delegazione della IFJ si rechera' a Pechino per contatti con il Governo e con i Sindacati dei giornalisti cinesi per chiedere che le migliaia di giornalisti che si recheranno in Cina per i Giochi possano liberamente documentare la realta' sociale e politica di quel Paese. ___________ NB:
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