17 marzo 2008

 
     

Georgia : Corte Suprema respinge ricorso di Troy Davis
di Rico Guillermo*

La Corte Suprema della Georgia ha respinto con 4 voti contro 3 la richiesta di revisione del processo da parte di Troy Anthony Davis. Resta quindi nel bracio della morte il nero condannato per l'omicidio di un agente ma che afferma di essere innocente e che l'autore del delitto sia un altro uomo anch'egli sulla scena del crimine nel momento fatale.

L'arma del delitto non e' mai stata trovata. Sette testimoni (su nove) a carico del primo processo avevano ritrattato la loro deposizione. Ma i supremi giudici non hanno tenuto conto delle testimonianze fallaci, dato che un giudice ha asserito che non si puo' ignorare il verdetto della giuria, in questo caso. Verdetto di colpevolezza che era stato pero' raggiunto sulla base di testimonianze che oggi non ci sarebbero piu', in quanto sono state ritrattate.

Il parere di maggioranza afferma fra l'altro che la ritrattazione delle testimonianze puo' essere affetta da "una generale mancanza di credibilita'", perche' la deposizione in tribunale e' avvenuta nel periodo piu' vicino all'omicidio, quando i ricordi sono pił affidabili".

Il presidente della Corte e altri due magistrati hanno detto invece che avrebbero voluto concedere a Davis una nuova udienza per consentire al giudice di valutare le nuove prove, spiegando che "In questo caso, quasi tutti i testimoni che hanno identificato Davis come il killer al processo hanno escluso di aver potuto farlo in modo affidabile".

Amnesty International USA, che ha sostenuto gli sforzi di Davis per ottenere un nuovo processo, ha condannato la decisione della Corte Suprema ed ha detto che ora occorre fare uno sforzo per chiedere all'Ufficio Perdoni e Parole della Georgia di concedere la grazia a Davis. "Con questa decisione, la Corte Suprema ha ignorato i difetti fondamentali che stanno alla base della pena di morte in Georgia e del caso di Troy Davis" ha dichiarato l'organizzazione in una nota.

Davis e' arrivato a meno di 24 ore dall'iniezione letale prevista per il 17 luglio 2007, quando l'Ufficio Perdoni e Parole, turbato dalla domanda di riesame in extremis, sospese l'esecuzione per 90 giorni per "valutare e analizzare le prove." Ma poche settimane dopo, l'Ufficio sospesa le sue valutazioni dopo che la Corte suprema della Georgia, con un voto 4 a 3 accetto' di considerare l'appello di Davis.

* si ringrazia Claudio Giusti

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