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17 marzo 2008
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Iraq
: relazione ONU sui diritti umani , ancora molto da fare La missione di assistenza delle Nazioni Unite per l'Iraq ha pubblicato la sua dodicesima relazione sulla situazione dei diritti umani nel Paese che copre il periodo 1 luglio - 31 dicembre 2007. La relazione riconosce che gli ultimi tre mesi del 2007 sono stati caratterizzati da una marcata diminuzione di violenti attacchi di massa che coinvolgono vittime, tra cui gli attentati suicidi e autobombe. La relazione prende atto delle enormi sfide che il governo iracheno ha continuato ad affrontare, durante il periodo di riferimento, nei suoi sforzi volti a portare sotto controllo la violenza settaria e le altre attivita' criminali in un contesto di instabilita' politica e di stallo degli sforzi per il processo di riconciliazione nazionale. La missione ONU avverte che, mentre la sicurezza in alcune parti di Baghdad e di altre localita' e' peggiorata con maggiore attivita' di gruppi ribelli, in altri governatorati come Mosul e Diyala milizie e gruppi armati continuano a bersagliare i civili o indiscriminatamente attaccando aree densamente popolate e causando terribili sofferenze. Il dodicesimo rapporto accoglie favorevolmente le misure adottate dal governo dell'Iraq e dalle autorita' giudiziarie per migliorare il trattamento dei detenuti, compresi gli sforzi per assicurare una piu' efficace supervisione giudiziaria e di alleviare il sovraffollamento. Ulteriori sforzi sono necessari, tuttavia, per affrontare prolungati ritardi nella revisione dei casi dei detenuti, la mancanza di un adeguato e tempestivo accesso a un avvocato per la difesa, la mancanza di pronte, approfondite e credibili indagini sulle accuse di torture e di istituire un procedimento penale nei confronti dei funzionari responsabili di abusare dei detenuti. L'UNAMI riconosce anche le misure positive prese dal governo regionale del Kurdistan per affrontare una serie di questioni relative ai diritti umani. Tuttavia, la detenzione dei sospetti per periodi indefiniti senza accuse resta una grave preoccupazione. UNAMI accoglie con favore la decisione del governo iracheno di ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Il rapporto nota inoltre che la situazione delle donne in Iraq richiede misure urgenti per combattere sia la violenza basata sul genere, compresi i cosiddetti crimini d'onore, sia l'assistenza delle donne che sono state sfollate con i loro figli, a causa di violenti attacchi perpetrati da gruppi armati e la violenza settaria in molte parti del Paese. La missione ONU e' anche molto preoccupata per le morti civili derivanti da azioni da parte di guerdie private di sicurezza. Tale ultima questione era stata affrontata con preocupazione la settimana scorsa anche dal Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite per l'uso dei mercenari. ___________ NB:
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