16 marzo 2008

 
     

Spitzer, il New York Times e le domande dei lettori americani
di Giulia Alliani

"Funzionari delle forze dell'ordine sostengono che il Governatore Spitzer fosse cliente di un giro di prostitute e che il mese scorso avesse organizzato un incontro con una prostituta d'alto bordo in un albergo di Washington. Il Governatore Spitzer si é scusato con la propria famiglia e con i cittadini. Pensate che il Governatore Spitzer dovrebbe dare le dimissioni dalla carica che ricopre o no?" (1)

A questa domanda, rivolta nell'ambito di un sondaggio, gli elettori dello stato di New York avevano risposto sì nel 70% dei casi, mentre il 22% aveva risposto no, e l'8% non aveva risposto. Una schiacciante maggioranza di cittadini ritiene quindi, indipendentemente dalla propria posizione politica, che le dimissioni, poi effettivamente rassegnate, fossero un atto dovuto.

Spitzer, che da procuratore si era attirato molto favore, ma anche molti nemici, grazie al successo delle sue inchieste sulla corruzione e sulle truffe finanziarie, lo stesso Spitzer che all'inizio del suo mandato aveva firmato una legge che inaspriva le pene per lo sfruttamento della prostituzione, è stato evidentemente ritenuto poco coerente con la propria immagine e, nonostante per ora non gli sia stato contestato nessun reato, le notizie riguardanti la sua vita privata l'hanno penalizzato.

Tuttavia, nello Stato di New York, le dimissioni del governatore Spitzer lasciano a meta' del cammino parlamentare una serie di leggi da lui promosse e sostenute: la legge per la legalizzazione del matrimonio tra gay, una legge volta ad affermare ed estendere il diritto all'aborto (Reproductive Health and Privacy Protection Act), una sulla geografia dei collegi elettorali, e un'altra sui finanziamenti delle campagne elettorali. Pare che la personalità del nuovo Governatore e l'opposizione dei Repubblicani, che hanno la maggioranza al Senato, non depongano a favore di una conclusione positiva dell'iter di queste leggi, e ciò non fa piacere agli elettori Democratici, che però, in tanti, hanno optato per le dimissioni.

Il New York Times, che per primo aveva rivelato le notizie su Spitzer, e che nel corso della settimana appena conclusa ha continuato a fornire informazioni e dettagli ai propri lettori, ha chiesto qualche giorno fa ai frequentatori del proprio sito di inviare le domande che ritenevano opportuno rivolgere sull'argomento, domande alle quali i giornalisti avrebbero cercato di rispondere nel modo più esauriente. L'iniziativa ha avuto successo e, in poco tempo, sono giunti circa 500 messaggi che, una volta analizzati e riuniti per categorie, potrebbero fornire un quadretto di un qualche interesse sociologico. Qui, per comodità, proviamo a identificare grossolanamente una serie di gruppi.

Il "gruppo pro par codicio". E' costituito da un numero assai rilevante di messaggi che indicano l'esigenza di ribilanciare la situazione nei confronti del "cliente n.9", identificato, grazie alle fonti anonime del NYT, con Spitzer: "Se il Governatore era il n.9, chi erano i primi 8? Li hanno incriminati?" chiede Ruth. E scrive Evelyn: "Sono noti anche i nomi da 1 a 8 e tutti quelli dopo il 9?". Più sospettosa Lulu Pickle che approfondisce il tema "par condicio", situandosi di diritto nel "gruppo del tranello ordito da avversari politici": "Di sicuro il signor Spitzer non è l'unico personaggio pubblico, politico o capitano d'industria, che si é avvalso dei servizi del club di accompagnatrici. Quand'é che sapremo i nomi dei clienti da 1 a 8 e quelli da 10 a infinito? C'é nessuno che si informi? Mi dispiace, ma mi pare proprio che la musica dell'informazione la stia suonando il ministero della Giustizia dell'amministrazione Bush".

Della stessa tendenza, ma molto più analitico e informato, si rivela Longislander: "1. E gli altri clienti beccati sul fatto? Perché non sono stati resi noti i loro nomi? Sono anche loro personaggi importanti? 2. Ieri, alla radio, Wayne Barrett, giornalista esperto di politica, ha detto che i federali, in questo caso, hanno modificato le procedure standard, e hanno messo da parte le intercettazioni degli altri clienti appena hanno beccato Spitzer. Perché? Perchè é un Democratico? Il NYT sta esaminando questo o altri possibili aspetti politici di questo caso, visto che se ne è occupato il nostro dipartimento della Giustizia che ha un ben preciso orientamento politico? 3. E perché non suscita altrettanta attenzione la storia di Joe Bruno (Repubblicano sospettato di aver preso tangenti, ndr)?".

Tutt'altro che infrequenti le domande del "gruppo dei presunti aspiranti evasori fiscali", particolarmente interessati a conoscere i metodi di indagine dell'IRS (l'Agenzia delle Entrate), i comportamenti passibili di sospetto, e i nomi delle banche che hanno spifferato i nomi dei clienti. Si parte dal reo confesso johnny lawless (nomen omen): "Ma perchè l'informazione continua a ripetere che le indagini hanno avuto inizio quando Spitzer ha effettuato dei trasferimenti di denaro sospetti? Nell'accusa c'é scritto chiaramente che il cliente 9 si rifiutava di trasferire denaro per via elettronica o tramite carta di credito. Ha invece mandato una busta piena di contante. Cosa c'è di sospetto a ritirare 4.000 dollari da un conto corrente?".

Un certo Matt é evidentemente un lettore che pretende la massima precisione: "Quali sono esattamente le regole e le leggi in base alle quali le banche devono riferire le 'attività sospette' all'IRS? Per favore, vogliate specificare esattamente e con chiarezza quali denari sono partiti dai conti di Spitzer e dove sono andati a finire per far scattare l'indagine". Michele é un tipo che non ci gira intorno e va subito al sodo: "Come si chiama la banca che ha fatto rapporto all'IRS? - chiede - E da dove venivano i soldi che Spitzer usava per i suoi incontri?". Ed Weisman invece non si raccapezza: "Perché hanno iniziato un'indagine per corruzione dal momento che i soldi uscivano dal suo conto invece di entrarci?".

Veramente foltissimo e molto preoccupato il "gruppo fa quel che ti pare ma non con i nostri soldi". Un messaggio per tutti: "Ma sappiamo per quanto tempo Spitzer é andato avanti con questa storia? - si arrovella NYorker - I soldi dove li prendeva? Ho letto da qualche parte che avrà speso 80.000 dolari. Difficile pensare che li tirasse fuori di tasca sua, con lo stipendio di governatore, a meno che non sia ricco di suo. E poi cos'è questa storia che lui continua a ripetere, che è solo un 'fatto privato'? E' coinvolto in un'attività criminale e lo chiama un fatto privato? Giusto perchè non lo faceva nell'orario di lavoro?".

Non manca, anche se molto ridotto, il "gruppo studi di genere": a volte i nomi sono maschili, ma i contenuti risultano moderatamente femministi. Per esempio Ray: "Continuo a leggere che i clienti in questi casi non vengono quasi mai perseguiti. Perchè no? A me pare che i clienti siano i maggiori colpevoli; molto più delle stesse prostitute (che in molti casi sono molto più simili a delle vittime), e anche forse più degli sfruttatori, che gestiscono un'attività che soddisfa una domanda. Se non ci fosse la domanda, gli sfruttatori sparirebbero, mentre non potrebbe succedere il contrario".

Nat scrive con sarcasmo e con tono di rimprovero: "Il NYT ha identificato Kristen, ha pubblicato la sua foto. ha parlato con i suoi familiari e ha pubblicato un suo profilo. Forse ora il NYT identificherà i clienti da 1 a 8 e da 10 in poi, ne pubblichera' le foto, parlera' con le loro famiglie, ne descriverà il profilo raccontandone il passato e le attuali aspirazioni?". Mimi cura l'aspetto statistico: "Per favore, potreste elencare quanti politici maschi in rapporto a quanti politici femmine sono rimasti coinvolti in scandali a sfondo sessuale? Sarei interessata a statistiche comparative a livello sia statale che federale negli ultimi 25 anni. Grazie". Non c'è di che. Nel gruppo c'é fortunatamente Nora Rubiolo Ayala che si preoccupa dei bambini: "So che questo tipo di immoralità va punita ma, in mezzo allo scandalo, c'é un modo per proteggere i bambini? E necessario che soffrano per le colpe del padre?".

Da sottolineare, soprattutto per l'insensibile pubblico italiano, la sensibilità dimostrata dal "gruppo contro i conflitti d'interessi" e, in particolare, da una certa Donna che ne ha scovato uno molto particolare per il governatore Spitzer: "Chi deciderà se sia il caso di escluderlo (Spitzer, ndr.) dal diritto di esercitare la professione legale? Che peso potrà avere il fatto che, mentre era Procuratore Generale e perseguiva ALTRI giri di prostituzione, potrebbe non aver perseguito il giro di cui era cliente?".

Incredibile Donna, abbiamo bisogno di te, vieni a trovarci!

(1) qui

Speciale etica e politica

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il governatore Spitzer, intercettazioni e democrazie liberali