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07 febbraio 2008
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Russia
: OSCE annulla missione per le elezioni presidenziali L'OSCE ha cancellato la missione di osservazione per le elezioni presidenziali in Russia, a causa del fatto che le restrizioni imposte alla sua missione di osservazione delle elezioni programmate non permettano di schierare una missione per il 2 marzo 2008. L'Ufficio OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti dell'uomo (ODIHR) si e' rammaricato delle cause che hanno fatto maturare la scelta: "Abbiamo fatto ogni sforzo in buona fede per implementare la nostra missione, anche sotto le condizioni imposte dalle autorità russe", ha detto l'ambasciatore Christian Strohal, direttore ODIHR. "Abbiamo il mandato di tutti i 56 Stati partecipanti ad adempiere il nostro compito, e la Federazione russa ha creato limitazioni che non sono favorevoli all'opera di osservazione delle elezioni in conformità con essa." La Russia, come tutti gli Stati OSCE, si è impegnata ad invitare osservatori internazionali per le elezioni, aderendo al mandato dell'ODIHR di "svolgere un ruolo di maggior rilievo nel monitoraggio delle elezioni, prima, durante e dopo le elezioni". Eppure, contrariamente alla prassi abituale, la Russia non ha accettato una missione ODIHR di pianificazione che sarebbe stata condotta nel mese di dicembre, al fine di determinare il campo di applicazione di una possibile missione di osservazione. La Russia ha anche posto all'OSCE severe restrizioni sulla composizione e la durata della missione, anche contrariamente alle precedenti elezioni osservate in Russia. "L'elezione è più di ciò che accade nella Giornata elettorale - ha sottolineato Strohal - Il Documento di Copenaghen rende chiaro questo, impegnando gli Stati su questioni fndamentali come il diritto dei cittadini a cercare un pubblico ufficio, il loro diritto a scegliere, in piena libertà, i loro partiti politici, una campagna politica condotta in modo equo, un'ambiente senza ostacoli amministrativi, e l'accesso ai mezzi di informazione su una base non discriminatoria". "Pertanto - ha aggiunto l'esponente dell'OSCE - il lasso di tempo stabilito dalle autorità russe ci ha già impedito di osservare molte parti importanti del processo elettorale, che inizia con la registrazione dei candidati e aspetti della campagna, tra cui il lavoro dei mezzi di informazione". In risposta alle limitazioni stabilite, l'ODIHR ha delineato i parametri minimi necessari per un'efficace, anche se limitata, osservazione nella Federazione russa. Nella sua risposta di ieri, la Commissione elettorale centrale russa ha risposto che non poteva soddisfare i parametri minimi e che l'intenzione di realizzare la missione in questo lasso di tempo già compresso "non può essere visto come un passo positivo, tenendo conto della nostra posizione fondamentale". Di conseguenza, i visti per i membri della squadra avanzata sono stati negati. "Ciò che è vero per ogni elezione è vero anche per questa: la trasparenza rafforza la democrazia, la politica a porte chiuse indebolisce", ha aggiunto Strohal. "Mi dispiace questo sviluppo e spero che le autorità russe possano trovare il modo di ritornare senza ostacoli alla cooperazione con l'ODIHR". Il presidente dell'OSCE in carica, il ministro degli Esteri finlandese Ilkka Kanerva, ha espresso la sua delusione sulla conclusione della vicenda: "Non posso essere soddisfatto che, a dispetto degli sforzi costruttivi di entrambe le parti, l'ODIHR e la Commissione elettorale centrale russa non abbiano raggiunto un accordo sui termini di una credibile osservazione elettorale dell'OSCE delle elezioni presidenziali russe del 2 marzo". Egli ha preso atto della scelta dell'Assemblea Parlamentare dell'OSCE di non inviare una missione per l'elezione presidenziale russa. Il presidente in carica ha incoraggiato tutti gli Stati partecipanti all'OSCE ad invitare l'ODIHR ad osservare le loro elezioni in conformità con gli impegni OSCE concordati e la pratica consolidata: "Vedo il monitoraggio delle elezioni, come uno strumento pratico per tutti gli Stati partecipanti di sviluppare le proprie istituzioni democratiche e le pratiche, e non come mezzo per l'etichettatura degli Stati", ha detto. Nonostante i recenti disaccordi, il Ministro Kanerva ha evidenziato l'importanza di continuare le discussioni su questioni relative elettorale sotto l'egida dell'OSCE: "Nell'OSCE e' necessario un dialogo costruttivo sulle attivita' connesse alle elezioni". ___________ NB:
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