![]() ![]() |
|||
|
26 dicembre 2007
|
|||
|
|
|||
|
Kurdistan
dell'Iraq : Turchia bombarda presunte postazioni PKK Piu' di 10 cacciabombardieri dell'aviazione turca partiti dalla base aerea di Diyarbakir, nel sud est della Turchia, hanno bombardato questa mattina presunte postazioni del partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) nella regione si Amediya, nel nord dell'Iraq. Gia' ieri quattro F 16 turchi avevano bombardato le regioni irachene di Hakurk e Cinere, vicino alla frontiera con la Turchia. Poco prima che l'azione odierna venisse confermata dallo Stato Maggiore turco, ne hanno dato notizia la televisione NTV, che cita fonti curde, e l'agenzia di stampa Firat, vicina al PKK. Secondo l'esercito turco, le postazioni bombardate erano state approntate per dare rifugio ai ribelli curdi, che Ankara combatte da anni e che hanno sconfinato nelle regioni curde dei Paesi limitrofi. Sempre secondo lo Stato maggiore turco, il raid avrebbe distrutto una quantita' significativa di munizioni del gruppo ribelle, mentre nelle operazioni del 16 e 22 dicembre sarebbero stati eliminati almeno 150-175 membri dell'organizzazione separatista curda. Si e' saputo che il presidente del Kurdistan iracheno, Masud Barzani, e il presidente dell'Iraq, il curdo Jalal Talabani, si riuniranno nelle prossime ore per affrontare la questione dell'operazione nel territorio nordiracheno e per prendere una decisione sulle dichiarazioni da fare. Nel frattempo, il portavoce dell'amministrazione locale irachena ha dichiarato che l'operazione militare e' durata un'ora. L'operazione era stata paventata e criticata preventivamente (nonostante il PKK sia dichirato illegale da UE e USA) da diversi esponenti internazionali, dal Consiglio d'Europa alla UE agli Stati Uniti, mentre il solo ministro degli esteri italiano Massimo D'Alema aveva mostrato comprensione per lo sconfinamento turco nel territorio sovrano dell'Iraq. ___________ NB:
I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE
E LINKANDO
|
|
||