22 dicembre 2007

 
     

Rep. democratica del Congo : ONU interviene su aumento scontri
di Carla Amato

Il Consiglio di Sicurezza ONU ha chiesto ieri che tutti i gruppi ribelli congolesi depongano le armi e fermimo immediatamente l'arruolamento di bambini.

L'organismo delle Nazioni Unite e' infatti preoccupato per l'aggravarsi della situazione nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo (RDC), dove sono aumentati i combattimenti tra le forze di governo e i ribelli - che proseguono dalla fine formale della guerra civile (2003).

Decine di migliaia di persone (almeno 17.000 da agosto, secondo L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati) sono nuovamente forzate a spostarsi nella provincia di Kivu Nord in conseguenza degli scontri fra le forze di governo (FARDC) e le truppe fedeli al generale dissidente Laurent Nkunda. Nel corso degli ultimi anni almeno 400.000 persone sono risultate sfollate nella provincia.

Inoltre, la missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite (MONUC) ha recentemente riferito che molti dei circa 8500 ex bambini soldato che sono stati salvati dalle Nazioni Unite e da altre organizzazioni umanitarie dal 2004, sono stati riarruolati negli ultimi mesi o usati come schiavi sessuali. Piu' di 4500 caschi blu della MONUC sono stati dispiegati a Kivu settentrionale nelle ultime settimane per contribuire a garantire la difesa di Goma, la capitale provinciale.

In una risoluzione adottata all'unanimita', il Consiglio ha esortato il governo ad affrontare la crisi "in maniera globale", dai 15 membri del corpo che anche prorogato il mandato della MONUC fino al 31 dicembre 2008. Il Consiglio ha chiesto alla MONUC di dare massima priorita' a fronteggiare la crisi in tutte le sue dimensioni, "in particolare attraverso la protezione dei civili".

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