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28 aprile 2007
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Liberia
: ONU decide sui diamanti del sangue Il Consiglio di sicurezza ha votato ieri sul rnnovo del divieto di esportazione dei diamanti dalla Liberia introdotto sei anni fa per fermare il ricavato della vendita dei cosiddetti "diamanti del sangue", che foraggiano le guerre nell'Africa occidentale. In una risoluzione adottata all'unanimita', il Consiglio ha stabilito che la Liberia ha realizzato abbastanza progressi verso la stabilizzazione dell'autorita' interna per rispondere alle esigenze minime del processo di Kimberley tali da giustificare la conclusione dell'embargo, ma ha deciso di rivedere, se necessario, la sua decisione di proseguire l'embargo nei prossimi 90 giorni. L'ambasciatore liberiano all'ONU ha detto che la decisione riconosce il progresso della Liberia, ma che il governo era felice di continuare con il processo di controllo sul suo commercio dei diamanti. Dopo 14 anni di sanguinosa guerra civile, nell'agosto 2003 un trattato di pace ha posto fine al conflitto, esiliando l'allora Presidente Charles Taylor. Dopo due anni di governo provvisorio, nel 2005 si sono svolte in un clima pacifico democratiche elezioni. La presidenza di turno del Consiglio dei 15 ha dichiarato che l'odierna decisione promette che la Liberia si unisca presto al processo di Kimberley. Il processo di Kimberley, iniziato nel 2000 dagli Stati sudafricani, ha condotto all'approvazione nel novembre 2002 ad Interlaken, in Svizzera, dello schema internazionale di certificazione per i diamanti africani che permette di risalire al percorso della pietra dall'estrazione alla vendita. ___________ NB:
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