26 marzo 2007

 
     

Pakistan : giustizia e diritti umani preoccupano esperti ONU
di osservatoriosullalegalita.org

La situazione della giustizia e delle liberta' fndamentali venutasi a creare in Pakistan preoccupa anche il Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU.

Il 9 marzo 2007, il presidente pachistano Pervez Musharraf ha sospeso il maggior giudice del Pakistan, Iftikhar Chaudhry, con accuse non meglio chiarite di abuso d'ufficio. Tale decisione ha scatenato le proteste di molti, compresi avvocati, giornalisti, attivisti politici e militanti della societa' civile, scesi in piazza il 12 marzo contro questa decisione presidenziale, vista come attacco incostituzionale contro l'indipendenza dell'ordinamento giudiziario.

Sono stati denunciati eccessi di forza da parte delle forze dell'ordine ed arresti di dimostranti pacifici, mentre ai giornalisti sono state fatte pressioni fisiche per impedirgli di riportare gli eventi. In questo contesto, parecchi giudici si sono dimessi e avvocati di varie parti del Paese stanno boicottando le udienze in segno di protesta contro la sospensione e contro gli abusi della polizia contro i dimostranti.

Il relatore speciale dell'ONU per l'indipendenza dei giudici e degli avvocati Leandro Despouy, e lo speciale rappresentante del segretario generale ONU sulla situazione dei difensori dei diritti umani, Hina Jilani, (pachistana, famoso avvocato donna e difensore dei diritti dei piu' deboli), hanno espresso comune preoccupazione ed hanno ricordato al governo del Pakistan le disposizioni costituzionali del Paese che stabiliscono una procedura specifica come salvaguardia per garantire l'indipendenza dell'ordinamento giudiziario e per proteggere i giudici da interferenze eccessive del ramo esecutivo.

Essi hanno detto di temere molto che l'alto magistrato sia stato sospeso senza rispetto per queste procedure ed hanno sottolineato che "l'aggiramento della Costituzione costituzione costituisce un'interferenza seria dell'esecutivo con l'indipendenza dell'ordinamento giudiziario".

Inoltre gli esperti sono preoccupati per la forza eccessiva usata contro i dimostranti pacifici, il che e' "contrario agli standard internazionali", che garantiscono il diritto alle pacifiche manifestazioni. "E' dovere degli Stati, hanno ricordato i due, "garantire la protezione di tutto contro la violenza, le minacce o qualunque altra azione arbitraria".

Speciale informazione

Speciale diritti

___________

NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org