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NEW del 02 novembre
2005
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Costa
D'Avorio : ONU , risoluzione e allarme volenze ai bambini Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato ieri all'unanimita' l'estensione del mandato del governo di transizione in Costa D'Avorio per un anno ed ha dato nuovi poteri al primo ministro per realizzare un programma di pace e prepararsi per le elezioni, mentre Kofi Annan ha lanciato l'allarme sulla grave situazione dei diritti dei bambini e delle bimbe nel Paese. Il Paese e' diviso da tempo e le elezioni sono state a lungo rimandate, mentre l'ONU ha installato un governo ad interim capeggiato dall'attuale presidente Laurent Gbagbo e dal primo ministro Charles Konan Banny individuato dall'organismo mondiale. Con la risoluzione di prolungarne il mandato, il Consiglio di sicurezza conferma la decisione presa dall'Unione Africana. Il primo ministro ha il compito di cercare un accordo di pace fra le parti in conflitto, ottenere il disarmo e la smobilitazione delle milizie e predisporre le elezioni. A tal fine il primo ministro avra' ora anche autorita' sulle forze armate. La risoluzione ONU chiede anche che tutte le parti in conflitto si astengano dall'uso della forza e che sia garantita la sicurezza e la liberta' di movimento dei movimento di tutti i cittadini ivoriani. Altra richiesta quella di cooperare con la missione ONU in Costa D'Avorio, forte di 9000 unita', il cui compito e' di controllare il cessate il fuoco. L'appello del segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan riguarda invece la situazione dei bambini in Costa D'Avorio. Esprimendo preoccupazione per l'uccisione, gli stupri, il traffico ed altri abusi commessi contro i bambini nel Paese, Annan ha invitato tutte le parti in conflitto a mettere da parte le loro differenze per contribuire a porre un freno a tali crimini. Nel suo rapporto al Consiglio di sicurezza sui bambini e gli effetti del conflitto armato nel Paese, Annan ha invitato alla coesione sociale fra i gruppi etnici, sottolineando che "il conflitto continuo fra loro sta prendendo un tributo tremendo alle vite e al benessere dei bambini e sta impedendo il ritorno volontario dei profughi alle loro case". Il rapporto, che riguarda il periodo dal gennaio 2005 al settembre 2006, nota il recente piano d'azione per far cessare il reclutamento e l'uso dei bimbi soldato da parte dei gruppi filogovernativi ed anche l'impegno dei gruppi ribelli di opposizione, ma sottolinea come occorra fare di piu'. Annan parla di "cultura dell'impunita'" per le gravi violazioni contro i bambini, particolarmente la violenza sessuale contro le ragazze ed invita il governo e le forze di opposizione ad accertare con un'indagine rigorosa e rapida chi siano i perpetratori dei crimini contro i bambini, portandoli davanti ad un tribunale, mentre la Comunita' internazionale ed il Consiglio di sicurezza dovrebbero "approntare misure concrete e mirate contro i partiti e gli individui che commettono sistematicamente tali violazioni gravi contro i bambini". ___________ NB:
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Bimbi soldato nella Repubblica del Congo Il caso Uganda : orecchie, nasi e labbra tagliate e bimbi soldato |
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