NEW del 27 dicembre 2005

 
     

Sri Lanka : cresce la violenza , mina uccide dieci soldati
di red

Mentre in Indonesia l'accordo con i ribelli di Aceh sembra davvero chiudere la guerra civile, nel vicino Sri Lanka l'esplosione di una potente mina nella penisola di Jaffna al passaggio dei soldati governativi e' stata attribuita alle ribelli Tigri Tamil. Dieci soldati sono morti nell'attacco - come altri 18 prima di loro in attacchi precedenti nella regione - e altri otto sono stati feriti.

Dall'elezione di stretta misura del nuovo presidente, Mahinda Rajapakse - che aveva promesso pace e rispetto del cessate il fuoco ma senza suscitare eccessiva fiducia - le tensioni sono cresciute nello Sri Lanka ed almeno 80 persone sono morte in atti di violenza dall'inizio di dicembre di cui l'ultimo e' stato venerdi' scorso. Le autorita' hanno sempre attributo la responsabilita' alle Tigri, che infrangerebbero cosi' una tregua conclusa nel febbraio 2002.

Tuttavia l'uccisione di un deputato Tamil vicino ai ribelli, Joseph Pararajasingham, durante la messa di Natale, rende non credibili l'accusa delle forze governative, ribaltata in questo caso dai ribelli. Pararajasingham era infatti una figura di spicco dell'Alleanza nazionale Tamil, considerato il braccio politico delle Tigri. Martedi' e' stato osservato uno sciopero di protesta e lutto per questo omicidio nelle zone del Paese a prevalenza Tamil.

Il conflitto etnico dello Sri Lanka per l'indipendenza della parte nordest dell'isola dura da trent'anni ed ha provocato 60.000 morti. Il nuovo capo di Stato si era detto disposto a discutere con i separatisti e con tutte le parti in causa, dicendo che il governo dara' la priorita' a questi colloqui continuando a rispettare il cessate il fuoco sancito nel 2002 sotto l'egida della Norvegia, della cui mediazione vorrebbe pero' liberarsi.

Speciale pace

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