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NEW del 08 agosto
2005
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Kashmir
indiano : sciopero contro condanna a morte Il Kashmir indiano e' paralizzato da uno sciopero indetto per protestare contro la condanna a morte di un militante separatista musulmano. L'uomo e' stato condannato per il suo coinvolgimento nell'attentato al parlamento federale indiano il 13 dicembre del 2001. La maggior parte delle amministrazioni, scuole, negozi, banche e uffici postali sono chiusi a Srinagar, la capitale d'estate, dove la circolazione e' quasi bloccata, ma le attivita' sono rallentate anche nelle altre citta' della provincia. La Corte Suprema indiana ha confermato giovedi' la condanna a morte di Mohammed Afzal per la sua partecipazione alla preparazione dell'attacco al parlamento da parte di cinque militanti , subito bloccati dalle forze di sicurezza. Un altro militante ha visto la propria pena commutata in dieci anni di detenzione. L'appello allo sciopero e' stato lanciato da diverse fazioni della principale coalizione separatista musulmana del Kashmir indiano, l'alleanza Hurriyat. Le condanne a morte sono di rado eseguite in India e se il militante sara' impiccato si trattera' della prima esecuzione di un abitante del Kashmir in India dal 1984. L'attentato al parlamento indiano provoco' forti tensioni fra Nuova Delhi e Islamabad, dato che il Cashmir e' conteso fra l'India e il Pakistan, ed il suo territorio e' diviso fra queste due nazioni. Dopo quel periodo, il due Paesi vicini hanno faticosamente ripreso il dialogo, ma la guerriglia islamica ha continuato in parte la sua azione dalla parte indiana. Lo scorso anno, sempre in occasione della festa dell'indipendenza indiana, un attentato nella provincia dell'Assam uccise 18 persone. ___________ NB:
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