NEW del 05 luglio 2005

 
     

Parlamento UE : negata immunita' a Umberto Bossi
di red

Il Parlamento europeo ha negato parzialmente l'immunita' al deputato Umberto Bossi che la chiedeva per quattro procedimenti giudiziari avviati presso i tribunali di Brescia, Bergamo, Milano e Padova.

Sulla questione la commissione giuridica di Strasburgo aveva adottato due relazioni che accoglievano le richieste di immunita' dell'esponente leghista, ad eccezione di quella relativa al procedimento di Milano.

Il parlamento ha accolto di fatto le richieste relative a vicende in cui Bossi aveva espresso le sue opinioni politiche, e cioe' quella avviata nel 1996 a seguito di diverse dichiarazioni sulla magistratura espresse dal deputato nel corso di un comizio a Tradate e quella riguardante affermazioni pronunciate pubblicamente nei confronti dei "fascisti" nel 1995 e che erano state ritenute incitamento di reato.

Anche l'oggetto di una causa presso Il Tribunale di Padova, intentata da un ex membro della Lega ritenutosi offeso e danneggiato da commenti di Umberto Bossi al suo indirizzo e' stata ritenuta un giudizio politico.

Non e' stata accolta invece la richiesta di immunita' in merito al procedimento della Pretura di Milano in cui Bossi e' accusato insieme ad altri di aver usato violenza, minacciato e insultato funzionari della polizia di Stato che stavano svolgendo una perquisizione nella sede di Milano della Lega Nord con mandato della procura di Verona nel settembre 1996.

Con riferimento all'articolo 68 della Costituzione italiana che riguarda le immunitaì parlamentari, Strasburgo ha ritenuto che i procedimenti giudiziari in queste circostanze non rientrino nella concessione dell'immunita'.

Infatti se e' vero che l'articolo garantisce che "senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione", si fa eccezione per l'esecuzione di una "sentenza irrevocabile di condanna" e per ilcaso in cui l'accusato "sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza".

Umberto Bossi si era dimesso dopo le recenti europee da senatore della repubblica italiana e ministro optando per il seggio presso il parlamento europeo.

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