NEW del 23 giugno 2005

 
     

Salvacalcio : conclusa prima parte inchiesta UE
di red

La Commissione UE ha concluso la prima parte dell'esame relativo agli aiuti di Stato concessi dall'Italia ai club calcistici sotto forma di sgravi fiscali (cosiddetta legge salvacalcio).

La Commissione ha esaminato gli aspetti fiscali della questione, concludendo che con le correzioni introdotte successivamente, le misure legislative non possono piu' essere configurate come aiuti di Stato. Rimane aperta pero' la procedura d'infrazione per violazione delle direttive contabili dell'Unione.

Nel dicembre 2002 il governo italiano aveva adottato la legge, applicabile alle societa' calcistiche professionali, che modificava le regole contabili permettendo di ottenere vantaggi fiscali per compensare le perdite precedenti con benefici di durata maggiore di quella normalmente autorizzata.

Nel novembre 2003, la Commissione - con l'allora commissario alla concorrenza Monti - aveva aperto formale procedura d'esame, ritenendo che si trattasse di aiuti illeciti (in conflitto con le norme sulla libera consorrenza nell'Unione).

A marzo del 2004 le autorita' italiane hanno accettato di modificare la legge in modo da evitare gli effetti sul prelievo fiscale. La Commissione aveva quindi sospeso la procedura, in attesa che le promesse fossero tradotte in pratica, cosa che e' avvenuta con la legge 62 del 18 aprile 2005.

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