NEW del 18 giugno 2005

 
     

Libano : oggi elezioni , Aoun accusa Hariri di comprare voti
di red

Il candidato e generale cristiano Michel Aoun ha accusato ieri Saad Hariri, suo rivale nell'ultima tornata elettorale libanese, di cercare di comprare voti, ed ha invece chiamato "voci" le accuse di ingerenze dei servizi segreti siriani.

Nel corso di una conferenza stampa a Rabieh, a nord di Beirut Aoun - che parlava Francese, la lingua del Paese che lo ha ospitato in questi anni di esilio - ha detto, riferendosi ad Hariri ed ai suoi alleati, che non puo' dire di voler combattere la corruzione chi compra le coscienze con il denaro ed e' il primo corruttore.

Aoun, che si presenta come leader antisiriano, e' invece accusato dai suoi avversari di essere uno strumento nelle mani della Siria.

Il presidente USA George W. Bush aveva lanciato il 10 giugno un avvertimento alla Siria perche' ritirasse i membri dei suoi servizi segreti, accusati di un clima di intimidazione. Michel Aoun ha invece accusato il ministro degli interni Hassan Sabeh di non essere capace di fronteggiare le proprie responsabilita' perche' afferma che funzionari siriani interferiscono con le elezioni.

Aoun ha chiesto le dimissioni del ministro, la cui missione "non e' di informare i signori Larsen (l'emissario dell'ONU Terje Roed-Larsen) e Bush e la signora Rice di una presenza siriana ..." ma arrestarli e tradurli davanti alla giustizia.

Oggi si tiene l'ultima tornata delle elezioni legislative libanesi. Il primo giro e' stato vinto a Beirut da Saad Hariri, il secondo dagli Hezbollah e dagli Sciiti loro alleati, il terzo e piu' rilevante da Aoun ed in misura minore dagli Hezbollah. Nel complesso gli antisiriani di Walid Jumblatt e di Saad hariri sono risultati finora sconfitti.

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