NEW del 14 giugno 2005

 
     

Grazia : Ciampi solleva conflitto attribuzione davanti alla Consulta
di red

Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha sollevato davanti alla Corte Costituzionale un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sulla concessione della grazia.

La Consulta dovra' stabilire se il potere della grazia sia subordinato alla contemporanea accettazione del Guardasigilli e del Capo dello Stato oppure se sia di esclusiva competenza del secondo.

La decisione di Ciampi fa seguito all'opposizione del ministro della giustizia Roberto Castelli ad un atto di clemenza nei confronti di Bompressi e Sofri, anche se il Quirinale ha specificato che si tratta di una questione che riguarda solo Ovidio Bompressi. Solo questi ha infatti chiesto la grazia ed il suo fascicolo e' stato trasmesso al presidente, che ha quindi potuto valutarlo.

Bompressi, condannato a 19 anni, 9 mesi e 8 giorni per l'omicidio del commissario Calabresi, ha reagito positivamente alla notizia. Positive anche le reazioni del ministro per le riforme Roberto Calderoli, del presidente della Commissione Giustizia della Camera avvocato Pecorella e dello stesso Castelli, soddisfatti perche' una pronuncia della Consulta permettera' di chiarire finalmente una questione nebulosa.

La grazia e' infatti stata sempre concessa su richiesta del ministro della Giustizia e accoglimento da parte del capo dello Stato. Solo in questa legislatura vi e' stato disaccordo fra il ministro ed il presidente della Repubblica, per cui la richiesta del detenuto sarebbe di fatto bloccata se non fosse chiarito che e' il presidente ad avere la reponsabilita' ultima del provvedimento.

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