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NEW del 30 luglio
2005
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Morire
sul lavoro : un problema di legalità e di umanità Stavolta l'infortunio è accaduto dentro le istituzioni regionali del Lazio. Giuseppe, 51 anni, morto ieri mentre falciava l'erba nel giardino del Consiglio regionale, travolto dal trattore Golden Star nrg 70, privo della barra rollbar di difesa del conducente. Questo ennesimo tragico infortunio mortale che accade a Roma dentro le "viscere" del governo regionale rappresenta simbolicamente qualcosa di molto forte. E quasi come se Giuseppe, con la sua vita, desse una scossa al palazzo sordo ricordando a tutti gli eletti che a Roma perdere la vita sul posto di lavoro sta diventando ormai un fatto ordinario. Undici morti sul lavoro in sette mesi del 2005 sono inaccettabili per una grande città europea come Roma. Allo stesso modo è inaccettabile che un'emergenza del genere non venga affrontata con urgenza ed efficacia attraverso decisioni politiche importanti. Il nome di Giuseppe, che lascia moglie e due figli, si aggiunge oggi alla lunga lista di infortuni 2005: Prima di lui era molto un altro operaio con lo stesso nome, Giuseppe, 49 anni , che stava lavorando con una ditta subappaltatrice di infissi presso il polo tecnologico della Tiburtina. La lista prosegue con un altro operaio di 45 anni di una ditta appaltatrice del Ministero degli Esteri per lavori elettrici presso il Circolo della Farnesina. Non era in regola, non era in sicurezza e soprattutto lavorava ad un quadro elettrico ma non era un elettricista. E' morto in un posto dell'edificio dove nessuno si è accorto subito di lui, ed è stato ritrovato dopo ore. Un'altra vita spezzata prima di lui è un operaio di venticinque anni che, pulendo una finestra alta in un edificio romano delle Poste Italiane, è precipitato giù. Meno di due mesi fa, la tragedia mortale sul GRA, all'altezza della Giustiniana, dove un operaio sessantenne è stato travolto da un automezzo all'interno del cantiere per la terza corsia, ha preceduto di pochi giorni la morte del giovane operaio ventenne di origine siciliana schiacciato da una lastra di marmo in un altro limitrofo cantiere GRA. Il 26 maggio 2005 un operaio di 42 anni è rimasto folgorato in una cava di via Portuense. Il 14 maggio scorso un altro operaio di 42 anni è rimasto folgorato in un cantiere della zona Casilina. L'11 maggio 2005 un operaio di 51 anni ha perso la vita a seguito di una caduta all'interno dell'Istituto industriale Antonio Meucci in via del Tufo (Pietralata). Un operaio rumeno di 30 anni è morto il 4 aprile scorso presso il cantiere di via Casa Selce 147 (Castel di Guido) rimasto incastrato in un nastro che trasportava breccia. Il 18 gennaio 2005 un giovane operaio dell'azienda SIR è rimasto schiacciato dal muletto con cui stava lavorando. Undici morti in sette mesi. Undici famiglie distrutte. Il segno, uno dei tanti, di quanto la "Politica" rimanga lontana dai cittadini. ___________ NB:
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