NEW del 06 agosto 2005

 
     

Hiroshima e Nagasaki : un rischio ancora attuale
di Mauro Giannini

Il 6 agosto di sessant'anni fa fu sganciata la prima bomba atomica della storia, che rase al suolo la citta' giapponese di Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto 1945, la citta' di Nagasaki subi' la stessa sorte.

La bomba continuo' ad uccidere nel tempo: 200 mila civili morirono nei primi mesi successivi alla deflagrazione, ma gli effetti delle radiazioni hanno prodotto in totale forse 350 mila morti.

L'11 settembre ha riportato d'attualita' il nucleare, sia per la volonta' di appropriarsi della bomba o costruirla attribuita sia a Saddam Hussein sia ai terroristi internazionali, sia per il risveglio di tanti Paesi - come la Corea del nord e l'Iran - in questa direzione, con agitazione della comunita' internazionale.

Ma ad altri Stati, costruttori - come gli USA, la Russia, la Francia, vincitori della seconda Guerra Mondiale - o solo sede di basi - come la Corea del sud, che ospita testate americane - la produzione e l'uso non sono mai stati proibiti. E il divieto si avvia probabilmente alla conclusione per il Giappone, per la volonta' degli USA di bilanciare le testate indiane e cinesi in Asia.

Quindi il rischio di un conflitto nucleare torna ad essere una minaccia. Secondo i 'Beati costruttori di pace', il rilancio del nucleare militare e' in piena attivita', con "la ricerca e la produzione di una nuova generazione di bombe nucleari più piccole e 'maneggevoli' e con le bunker-busters, che possono penetrare in profondità".

E’ per questo che Beati i Costruttori di Pace e il Comune di Padova stanno mettendo in atto una serie di iniziative che fino al 9 agosto coinvolgeranno sia Padova che Ghedi ed Aviano (nelle cui basi militari sono stoccate complessivamente 90 testate nucleari pronte all’uso), con momenti di commemorazione, la testimonianza della sopravvissuta Seiko Ikeda, dibattiti, una mostra e momenti di musica e teatro.

Eventi (v. calendario in home page, ndr) che si inseriscono nella rete internazionale di iniziative e marce che in quei giorni diverse organizzazioni terranno in varie parti del mondo, aderendo alla Campagna Globale per la Messa al Bando delle Armi Nucleari 'Abolition Now'.

"Un impegno - dicono gli organizzatori - nel segno di Sadako, la bimba di Hiroshima che aveva due anni quando la sua città fu rasa al suolo da 'Little Boy'; ammalatasi di leucemia a causa delle radiazioni, iniziò a piegare le mille gru di origami che secondo un’antica tradizione giapponese le avrebbero concesso di realizzare il suo sogno. Continuò a piegare foglietti di carta colorata fino a poco prima della sua morte, a dodici anni, il 25 ottobre 1955".

Speciale pace

* associazione Beati i costruttori di pace

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