NEW del 22 luglio 2005

 
 
       
 

Turchia : conferenza su sicurezza e stabilità ai confini dell'Iraq
di Shorsh Surme*

A Istanbul, in Turchia, si è tenuta la 2° conferenza dei ministri degli Interni dei Paesi confinanti all'Iraq, per rafforzare la cooperazione, congiunta contro il terrorismo per la tutela della sicurezza e stabilità regionali.

La conferenza si è tenuta in un quadro di continuo peggioramento della sicurezza in Iraq. Oltre alla Turchia, paese ospite, erano presenti ai lavori i ministri degli Interni di Iraq, Bahrain, Arabia Saudita, Kuwait, Egitto, Siria, Iran e Giordania e i rappresentanti dell'ONU.

I partecipanti hanno proceduto a discussioni sull'attuale situazione della sicurezza irachena, sulla sua influenza sulla regione e sulla cooperazione nella sicurezza fra l'Iraq e i paesi limitrofi, denunciando all'unanimità le varie forme di attività terroristiche e sottolineando l'importanza del ripristino al più presto possibile della sicurezza in Iraq per la sicurezza sua e dei paesi confinanti.

In un comunicato rilasciato al termine dei lavori mette in rilievo che i vari paesi devono rafforzare il margine della lotta al terrorismo, incrementare i contatti e gli scambi d'informazione e condividere l'intelligence sui terroristi e rafforzare i controlli ai confini, in modo da evitare che nei territori dei paesi interessati i terroristi possono costruire le basi, reclutare ed addestrare potenziali kamikaze i poi fargli passare in Iraq.

L'obietivo della Conferenza quello di lanciare un appello secondo cui, per tutelare la sicurezza e la stabilità irachene, occorre procedere quanto prima al giudizio il dittatore iracheno Saddam Hussein e di alti funzionari del precedente regime.

E' stato inoltre deciso che la 3°conferenza dei ministri degli Interni dei Paesi circostanti l'Iraq si terrà a Reyad, capitale dell' Arabia Saudita, e che il calendario preciso sarà fissato dopo consultazioni fra i vari Paesi. Beyan Jabbor Salagh il Ministro degli Interni iracheno da canto suo ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti dal meeting.

Secondo molti analisti, sebbene i vari paesi partecipanti abbiano espresso una comune volontà politica sul problema del rafforzamento della cooperazione nella sicurezza, occorre tuttavia notare che viste le divergenze di considerazioni strategiche fra l'Iraq e i paesi confinanti, la strada della cooperazione nella sicurezza fra questi paesi non potrà essere così facile.

* giornalista kurdo-iracheno

Speciale terrorismo con dossier terrorismo islamico

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