NEW del 25 giugno 2005

 
 
       
 

Droghe : giornata mondiale di lotta, UE vara un piano
di red

Si celebra domani la giornata internazionale di lotta contro la droga e proprio lunedi' il Consiglio dell'Unione Europea adottera' il Piano d’azione in materia di lotta contro la droga per i prossimi quattro anni, sulla base della proposta della Commissione presentata nel febbraio scorso.

L’obiettivo principale del Piano d’azione e' quello di ridurre il consumo fra la popolazione dell’Unione e i danni sociali e alla salute causati dall’uso e dal traffico di droghe illegali.

Nella sola Unione sono quasi 2 milioni i consumatori a rischio di sostanze stupefacenti, con un numero annuale di decessi per abuso di stupefacenti superiore a 8.000. L’incidenza dell’ HIV/AIDS fra chi assume droghe sta mettendo in allarme sempre piu' Stati membri.

Secondo il vicepresidente della Commissione Franco Frattini, responsabile per la giustizia, liberta' e sicurezza: "L’Unione ha scelto il modo più efficace per combattere il fenomeno della droga: un approccio globale e multidisciplinare che affronta la questione sotto ogni angolazione: riduzione della domanda, lotta contro il traffico illecito e azione a livello internazionale" con equilibrio fra tutela della salute e misure di contrasto.

Il Piano comprende piu' di 100 azioni, ne ripartisce le responsabilita' e ne programma l’attuazione, verificata via via con appositi indicatori e con l'aiuto dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, nonche' di Europol e di Eurojust, a cui fanno capo il coordinamento operativo in materia di repressione e la cooperazione giudiziaria.

Secondo Frattini, "esiste un ampio consenso sulla necessita' di evitare dibattiti ideologici e di fondare l’azione su dati oggettivi e affidabili" e l'azione dell'UE "si concentra su interventi di comprovata efficacia. Inoltre il commissario UE per l'Italia sottolinea come le politiche in questo settore non possano essere messe in atto da un singolo Stato, data la globalizzazione del fenomeno.

Infatti "l’elevato livello della domanda nelle nostre società incentiva la produzione in altre zone del pianeta (senza dimenticare che l’Europa è diventata essa stessa una delle grandi aree di produzione di droghe sintetiche)".

Pertanto, oltre agli interventi a livello europeo, la Commissione finanziera' forme mirate di assistenza in Stati non membri, al fine di aiutare i governi di Paesi produttori ad intervenire contro le colture e la produzione di sostanze illecite. Fra questi interventi, quello quinquennale di 1 miliardo di euro all’Afganistan, dove e' noto che circa il 70% del territorio e' coltivato ad oppio.

Speciale Europa


by www.osservatoriosullalegalita.org

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