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NEW del 17 maggio
2005
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Iraq
: Sunniti chiedono inchiesta su uccisioni ai loro danni Un responsabile sunnita ha chiesto ieri un'inchiesta sulla morte dei membri della sua comunita' a Baghdad, dove sono stati trovati domenica 25 corpi mentre le violenze hanno provocato decine di morti. "Durante gli ultimi due giorni, dei corpi di Sunniti sono stati gettati in differenti anfratti di Baghdad, soprattutto nel quartire di Chaab", ha detto il capo dell'amministrazione di Wakfs, la zona dei religiosi sunniti. "Chiedo al governo di fare luce su questa vicenda e chiedo al primo ministro Ibrahim al-Jaafari di ergersi contro coloro che vogliono provocare un conflitto fra le comunita' religiose del Paese", ha dichiarato Adnan Salman al-Dulaimi in una conferenza stampa nella capitale. Egli ha implicitamente accusato le forze dell'ordine della nuova amministrazione dominate dagli Sciiti di coinvolgimento nella morte dei Sunniti, dichiarando che " tutti conoscono il modo d'agire della polizia, dell'esercito (in mano ai Sunniti, ndr) e dei commandos del ministero degli interni". Egli ha detto inoltre che piu' di 300 Imam, custodi delle Moschee e religiosi sunniti sono stati arrestati nel corso dei raid delle forze dell'ordine e che sono stati intrapresi dei pass per liberarli senza pero' ottenere risposta. Il ministro della difesa, il sunnita Saadun al-Dulaimi, ha ordinato la cessazione dei raid nei luoghi di culto e nelle universita'. Ma 46 corpi di uomini, alcuni dei quali decapitati, sono stati rinvenuti nei giorni scorsi. Di questi 25 a Baghdad. I Sunniti, minoranza nel Paese, hanno prosperato sotto la dittatura di Saddam Hussein, durante la quale gli altri gruppi etnici e religiosi - fra cui gli Sciiti, maggioranza numerica in Iraq - furono incarcerati, torturati e, nel caso dei Curdi, sterminati con armi chimiche. I Sunniti hanno boicottato le recenti elezioni, ma e' stato previsto uno spazio nel governo anche per loro. Peraltro i generali del nuovo esercito sono quasi tutti sunniti. Su un altro fronte, ieri il governo iracheno ha comunicato ieri che in un raid venerdi' le forze di sicurezza irachene hanno catturato Selim Youssef Ghafif Hussein, alias Abu Daoud, uno dei principali fabbricanti di autobombe nella regione di Mossul, incaricato di trovare le auto ed imbottirle di esplosivo. Secondo il comunicato, l'arrestato era uno dei pochi collaboratori del capo della cellula terroristica Abu Talha, associata al gruppo terroristico di Abu Mussab Al Zarqawi, capo di Al Qaida in Iraq.
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