NOTIZIARIO del 14 giugno 2004

 
     

Berlusconi sapeva: oggi tutto è chiaro
da Domenico Ciardulli

Berlusconi che fa mandare gli sms agli italiani prima del voto, Berlusconi che torna dal suo viaggio in USA e fa dichiarazioni intrise di nervosismo e insofferenza, Berlusconi che va al seggio e si abbandona a propaganda indebita e illegale ripetendo l'invito a non votare i piccoli partiti, Berlusconi che si nega alle televisioni sugli exit-poll.

Maurizio Scelli, ex candidato trombato di Forza italia alle politiche del 2001, che si presenta livido e scomposto davanti alle TV. Bush consigliato di baciare la mano del Papa per riconquistare la comprensione degli elettori cattolici. Il generale americano che organizza la conferenza stampa il giorno del voto e fa vedere una sola foto della liberazione degli ostaggi.

Tutto è ora più chiaro: Berlusconi, avendo spremuto i suoi sondaggisti privati, forse sapeva già da un mese che Forza Italia avrebbe avuto il crollo e, fino all'ultimo, ha tentato di modificare "il suo destino" barando alle spalle di Rodotà sugli sms, alle spalle dei suoi alleati UDC e Lega riguardo le uscite contro i partiti minori, sparando bordate velenose fino all'ultimo minuto da tutti gli schermi contro i suoi avversari politici del centrosinistra.

Non è riuscito nel suo intento di forzare e correggere il fato, gli effetti della sue scellerate scelte di politica estera. Non è bastata la sua performance di furbizia commerciale nei confronti di quelli che forse considera sprovveduti consumatori-elettori.

La sua inventiva e creatività di esperto manager aziendale, animatore e cantante, ha provocato invece un contraccolpo boomerang. Hanno fatto flop i suoi sms, le sue bordate arroganti e astiose, inappropriate e indegne di un ruolo istituzionale che dovrebbe rappresentare tutto, e non una parte, il tessuto sociale di un paese culturalmente evoluto.

Ma soprattutto ha fallito la sua volgare derisione di chi manifesta per la pace, di chi chiede il ritiro delle truppe dal fronte di guerra.

La gente comincia a comprendere la differenza tra ciò che deve essere un uomo di governo della cosa pubblica, attento alle sensibilità dei cittadini e agli interessi generali e ciò che invece è un rampicante, competitivo uomo di affari, senza cuore e senza scrupoli, propenso a misurarsi sul gioco d'azzardo in violazione di ogni principio etico.

by www.osservatoriosullalegalita.org

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