NOTIZIARIO del 17 dicembre 2004

 
     

Violenze sessuali : mezzo milione di donne vittime
di Carla Amato

Circa mezzo milione di donne dai 14 ai 59 anni nel corso della loro vita hanno subito almeno una violenza tentata o consumata, secondo l'ISTAT. Si tratta del 2,9% del totale delle donne di 14-59 anni.

Piu' della meta' (9 milioni 860 mila) delle donne in eta' 14-59 anni ha invece subito nell’arco della vita almeno una molestia a sfondo sessuale mentre il 3,1,% delle donne fra i 15 e i 59 anni nel corso della vita lavorativa ha subito ricatti sessuali sul posto di lavoro per essere assunta, mantenere il posto o ottenere un avanzamento di carriera.

L'indagine fa parte della ricerca ISTAT sulla sicurezza dei cittadini, che raccoglie dati sul fenomeno della criminalita', ed in questo particolare caso sulle violenze e le molestie sessuali subite dalle donne. Il campione e' stato ottenuto intervistando telefonicamente nel 2002 60 mila famiglie per un totale di 22 mila 759 donne.

In questo tipo d'indagini l'impostazione delle domande o la presenza di altri familiari durante l’intervista incide in modo significativo sui risultati. Quasi certamente quindi il fenomeno e' sottostimato, dato il timore della donna di rivelare fatti e dettagli umilianti, la paura di ritorsioni da parte dei propri aguzzini, e per altri motivi di ordine psicologico e sociale. In media, a livello mondiale, solo un quarto dei tentativi di stupro ed un terzo degli stupri viene denunciato alla polizia.

La violenza sessuale sulle donne non e' infatti un fenomeno che riguarda solo l'Italia, ma molti Paesi in via di sviluppo o anche avanzati. Domande sulle aggressioni sessuali sono state poste anche in occasione della terza ricerca internazionale sulle vittime della criminalita', intrapresa nel 1996-1997 nelle aree urbane di 11 paesi sviluppati, in 14 paesi in via di sviluppo e in 20 paesi in transizione e i risultati, a giudizio dell'Istituto di Ricerca Interregionale sul Crimine e la Giustizia delle Nazioni Unite, svelavano la portata ampia del fenomeno

La quinta ricerca dell'ONU sulle tendenze in materia di criminalita' sulle operazioni dei sistemi di giustizia penale, condotta nel 1993, ha permesso di notare che la percentuale di Paesi che fornivano statistiche sulle condanne per stupro era piu' alta rispetto ad altri crimini. Il 60% dei Paesi interrogati disponeva di statistiche relative alle condanne per stupro.

Una ricerca dell'Universita' di Harvard di qualche anno fa rivelava che per le donne fra i 14 e i 44 anni la violenza e' la prima causa di morte e di invalidita', per cui si muore piu' di stupri e percosse che di cancro o di... guerra. Ma se alcune forme di violenza sessuale (stupri e molestie) sono riconosciute come un crimine dalla maggior parte dei sistemi legali, in molti Paesi lo stupro in famiglia non e' reato e solo 44 nazioni hanno una legislazione contro la violenza domestica.

Tuttavia molte di queste violenze e molestie si svolgono appunto in famiglia, ad opera di persone di cui la donna si fida. In particolare dalle ricerche internazionali e' emerso che anche nelle violenze sessuali su bambini, che spesso si consumano in casa o nel parentado, le femminucce sono colpite in misura almeno tripla dei maschietti.

Alcuni Paesi europei, come la Spagna, hanno un'altissima incidenza di violenze mortali o gravi sulle donne, che vengono violentate, strangolate, bruciate e gettate dalle finestre spesso dai propri stessi compagni. La legge contro la violenza sulle donne promossa dal governo Zapatero ha visto l'adesione di circa cento intellettuali uomini, che hanno voluto divulgare un manifesto con le ragioni del loro forte sostegno all'iniziativa.

Nella mite Svezia un giornale ha deciso di mobilitarsi contro la violenza consumata fra le mura domestiche, pubblicando nomi e foto di quanti vengono condannati per violenze contro le mogli, al fine di mettere in guardia le altre donne dal frequentarli.

In Italia la Corte di Cassazione ha recentemente stabilito che anche costringere con la violenza la propria moglie ad un rapporto sessuale costituisce illecito.

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