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NOTIZIARIO del 19
novembre 2003
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Nassirya:
una strage inevitabile? Ho assistito alla ricostruzione dell'attentato di Nassirya a "Porta a porta". Le domande di Vespa erano precise ma le risposte del portavoce dell'Arma non mi hanno convinto. Da quando è stata collaudata la strategia dei camion-bomba (a Beyrut nell'83 con la strage dei marines), tutti i posti di blocco Israeliani - anche i più sfigati - sono dotati di una serpentina di blocchi di cemento (ne bastano 10)che permette di fermare qualsiasi autobomba a una distanza ragionevole dal corpo di guardia. La domanda è: come mai la sede del corpo che aveva il compito più pericoloso - lavorare con la polizia e quindi dar la caccia ai terroristi di Saddam o di Bin Laden - non era dotata di uno strumento del genere? Come mai non si è utilizzata l'esperienza del Libano e di Israele dopo che Bin Laden e altri leader avevano promesso morte anche ai nostri? Per una politica di "porte aperte"? Aperte a chi? Ai "Fedayn Saddam"? Sarebbe interessante che qualche "ente informativo" - che so la BBC o Radio Radicale - rivolgesse questa domanda ai nostri comandi. * giornalista inviato nelle zone "calde" del mondo Barbiere della sera _____________ I
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