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Ici alla Chiesa : Firenze, sì del Consiglio comunale
di
staff
Il
30 gennaio pomeriggio il Consiglio comunale di Firenze ha
approvato a maggioranza una mozione presentata vari mesi fa
da Tommaso Grassi per chiedere che anche gli immobili proprietà
della Chiesa adibiti a fini commerciali paghino l’ICI (adesso
IMU) al Comune di Firenze, e per chiedere altresì al Sindaco
di farsi interprete vero il Governo di un miglioramento legislativo
che ponga fine alle ambiguità.
A favore hanno votato oltre a Tommaso Grassi, una parte del
Partito Democratico, l’Italia dei Valori, il Consigliere Cruccolini
e la Consigliera Giocoli di FLI. Contrari una parte del PD
e alcuni esponenti del PDL. “Un
risultato molto importante - ha commentato Tommaso Grassi,
rappresentante in Consiglio comunale di FdS, Verdi e SEL –
che testimonia quanto questo tema sia oggi sentito dai cittadini
e quindi maggioritario anche nelle Istituzioni che li rappresentano,
come il Consiglio comunale.”.
“Ricordo - ha dichiarato Grassi - che dopo la nostra denuncia
a proposito delle 22 strutture ricettive su 29 a Firenze di
proprietà di enti religiosi che non pagano l’ICI al Comune,
pur essendo chiaramente strutture commerciali, anche il Sindaco
Renzi si dichiarò d’accordo a farle pagare: ora, con il via
libera anche del Consiglio comunale, immagino si passerà immediatamente
ai controlli sull’applicazione e alla riscossione di quanto
dovuto, anche perché questi introiti, non certo irrilevanti,
potrebbero risparmiare tagli dolorosi anche ai servizi sociali.”
“Grave invece sarebbe se come al solito alle buone intenzioni
politiche non dovessero seguire i fatti: sarebbe di nuovo
acqua portata al mulino della disaffezione e dell’allontanamento
dei cittadini dalla politica.” – conclude Grassi.
 
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