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Omosessualita' : caso Milano , reazioni di associazioni
di
Tamara Gallera
Dopo
le reazioni alla posizione del sindaco di Milano Pisapia sugli
aiuti alle coppie di fatto, l'Arcigay di Milano ha lanciato
alle associazioni cattoiche un invito per superare gli steccati.
"Quando
si parla di omosessualità in questo Paese subito si fa riferimento
a “temi sensibili” e si manifesta la pretesa, da parte di
alcuni che fanno riferimento ad una certa area culturale,
di una priorità di pensiero e considerazione. - ha affermato
l'organizzazione con una nota di Marco Mori - Tale pretesa
non è più sostenibile: il giudizio morale preventivo suona
come un disturbo alle politiche pubbliche, che devono riguardare
un discorso di etica pubblica e non di morale. E’ veramente
antistorico questo voler persistere in un atteggiamento di
rifiuto e di condanna delle persone omosessuali e elle loro
relazioni in nome di una morale che non può riesce a tener
conto della complessità della questione, dell’evoluzione del
diritto in tutta Europa, dell'apporto delle scienze antropologiche,
e soprattutto, per quelli che fanno riferimento ad una confessione
religiosa, dell'esegesi dei testi sacri che dovrebbero essere
all'origine di quelle condanne".
"Tutti i Consiglieri comunali si ricordino - prosegue
il presidente di Arci Milano - che, prima del giudizio, agiscono
nella mente umana i pregiudizi che alimentano gli atteggiamenti
e, spesso, ci guidano anche involontariamente". L'invito
è perciò all’"incontro e il confronto tra
culture, il rispetto e l’accoglienza delle differenze".
"Chi è libero dai pregiudizi si faccia avanti - conclude
Mori - Invito l’associazionismo milanese di area cattolica
per un confronto e incontro, non più negli argini dei nostri
territori: laici con laici, cattolici con cattolici, ma insieme,
perché Milano è tanto religiosa quanto secolarizzata. È territorio
libero e città di tutti e dovrebbe essere trampolino di lancio
per politiche liberate dai pregiudizi".
Sulla
vicenda si registra anche un commento del presidente dell'Osservatorio
sulla legalità e sui diritti Onlus: "Sulle politiche
di welfare si può discutere, ma ritengo che il pregiudizio
sulle coppie gay nasca dal pericolo che esse rappresentano
per lo stereotipo esibizionistico e dei rapporti 'usa e getta'
che si veicola all'opinione pubblica per cercare di confinare
il diverso orientamento sessuale in un ambito vizioso e quasi
grottesco", ha dichiarato Rita Guma. "Le coppie
omosessuali che si propongo alla società e allo Stato
come famiglie sono infatti accomunate dai sentimenti, dalla
reciproca dedizione, da anni di vita condivisa, spesso in
modo tranquillo e perfettamente integrato nell'ambiente in
cui vivono. - conclude il presidente dell'Osservatorio - E'
per questo, temo, che alcuni vogliono nasconderne l'esistenza
e le combattono in ogni modo".
 
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