27 agosto 2008

 
     

Georgia Russia : Europa condanna riconoscimento indipendenza
di Gabriella Mira Marq

Dopo la decisione di Mosca di riconoscere l'indipendenza dell'Abkazia e dell'Ossezia del Sud, i massimi organismi europei hanno espresso la sua posizione di ferma condanna.

Il Presidente in carica del Consiglio OSCE, il ministro degli Affari esteri finlandese Alexander Stubb, ha dichiarato ieri che "Il riconoscimento dell'indipendenza per l'Ossezia meridionale e l'Abkhazia viola principi fondamentali dell'OSCE" ed ha ricordato che "Come tutti gli Stati partecipanti all'OSCE, la Russia si e' impegnata a rispettare la sovranità e l'integrita' territoriale degli altri."

Secondo l'Organizzazione per l sicurezza e la cooperazione europea, la Russia "dovrebbe immediatamente ritirare tutte le truppe dalla Georgia e attuare il cessate il fuoco". "La comunita' internazionale - ha sottolineato Stubb - non puo' accettare zone cuscinetto stabilite unilateralmente". L'OSCE continuerà a monitorare l'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco e si rende disponibile a continuare a contribuire alla stabilizzazione della situazione.

Condanna anche da parte del Consiglio d'Europa, l'organizzazione che si occupa della protezione ei diritti umani nel nostro continente. Carl Bildt, presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio, ha detto che "Questa decisione mette a rischio seriamente la possibilita' di una risoluzione pacifica del conflitto in linea con i principi del diritto internazionale. E 'palesemente in contrasto con i principi fondamentali del Consiglio d'Europa, gli impegni assunti dalla Federazione russa nei confronti del Consiglio d'Europa, cosi' come le ripetute assicurazioni fornite dalle autorita' russe a favore del pieno rispetto dell'integrita' territoriale e della sovranita' della Georgia".

Annunciando che l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa discutera' della crisi in Georgia nella prossima sessione, il suo presidente, Lluís Maria de Puig, ha ricordato che "Quando divenne membro del Consiglio d'Europa, la Russia promise di rispettare la sovranita' e l'integrita' territoriale dei paesi vicini" aggiungendo che con l'annuncio del riconoscimento dell'indipndenza delle due province "questa promessa e' a brandelli". "Questa e' una chiara e deliberata violazione del diritto internazionale e una consapevole beffa di un principio fondamentale del Consiglio d'Europa. Questa azione, lungi dal salvare vite umane, infiamma solo ulteriormente la situazione e crea ulteriori ostacoli alla soluzione di questo conflitto pacificamente".

Secondo il segretario generale del Consiglio d'Europa, Terry Davis, la Russia non puo' operare con due pesi e due misure: "In passato, la Russia ha sostenuto con forza il principio di integrita' territoriale. La decisione di riconoscere Abkhazia e Ossezia del Sud deve apparire a qualsiasi osservatore obiettivo parecchio in contrasto con questo principio. L'ultima vittima di questa decisione e' la credibilita' internazionale della Federazione russa. I russi non possono invocare il diritto internazionale solo quando gli piace"..

Per parte sua, sempre ieri la presidenza UE ha sottolineato che la scelta russa e' "contraria ai principi di indipendenza, sovranita' e integrita' territoriale della Georgia, riconosciuti dalla Carta delle Nazioni Unite, dall'atto finale della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa e le competenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza". In questo contesto, la presidenza di turno francese ricorda con forza il suo attaccamento al principio di integrita' territoriale della Georgia nell'ambito delle frontiere internazionalmente riconosciute e chide una soluzione politica al conflitto in Georgia.

I 27 si riuniranno il primo settembre a Bruxelles proprio per discutere l'emergenza Georgia. Diversi Stati membri avevano infatti chiesto di convocare una riunione straordinaria del Consiglio UE per affrontare la crisi. In particolare si parlera' degli aiuti alla Georgia e al futuro delle relazioni con la Russia.

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